È stata una vera e propria ondata di affetto questa mattina, nella parrocchia di Sant’Anna, a Nettuno, per l’ultimo saluto a Cosimo Ciminiello il trentasettenne ucciso con un colpo di pistola nella zona del parco Palatucci all’inizio della settimana. In tanti hanno voluto stringersi Intorno ai genitori Franco e Katia, alla sorella Federica, alla compagna Sara e alla figlioletta Sofia. Un dolore composto e allo stesso tempo straziante. All’entrata della chiesa, un grande collage di fotografie dei momenti felici della vita di Cosimo. Quindi tanti palloncini neri e azzurri, i colori dell’Inter, la sua squadra del cuore. Sulla bara chiara, tanti fiori e una sciarpa nerazzurra dell’Inter club Anzio- Nettuno. Nell’omelia il parroco don Luca ha usato parole di conforto nei confronti dei familiari e dei tanti amici presenti in chiesa. Una morte, quella di Cosimo, nel segno della Pasqua di resurrezione.
Al termine della celebrazione, il lungo intervento di un’amica di famiglia che ha ricordato la figura di Cosimo. “Un ragazzo come tanti – lo ha ricordato -, con tanti progetti, una bella famiglia alle spalle, gentile e giocherellone, dall’animo sensibile, una mente brillante che ascoltava la musica dei Red Hot Chili Peppers”. E poi il riferimento ad un passaggio difficile nella vita di Cosimo: “Il ragazzo dagli occhi dolci – ha continuato il ricordo dell’amica – che si perde su un sentiero che non gli appartiene. E proprio adesso che aveva ritrovato la sua strada e stava riappropriandosi della propria vita qualcuno ha pensato di portargliela via. Ma nessun errore si deve pagare con la vita, non c’è errore che si paga con la propria vita. E nessuno giudichi niente e nessuno, se non la propria esistenza. Perché questo ragazzo certo non aveva questo progetto per la sua vita. Cosimo viveva nell’amore per Sara e per sua figlia Sofia, un piccolo gioiello che ha lasciato in eredità. Lei è parte di lui, lei è parte di noi. Nei suoi occhi ogni volta che la guarderemo, guarderemo Cosimo“. E poi un messaggio: “La sua morte – ha continuato l’amica – non deve essere vana, ma fonte di riflessione per tutti affinché possa servire magari a sollevare e salvare la vita di qualcun altro. Franco, Katia, Federica, abbiate, forza, tenacia, coraggio. Forse solo la giustizia vi darà un po’ di sollievo. E non ci sarà pace fino a quando giustizia non ci sarà. Il nostro abbraccio caloroso non vi leverà il dolore, ma che vi possa dare almeno un po’ di conforto. Un ragazzo buono Cosimo, non meritava la crudeltà. Fai buon viaggio e prenditi un posto in Paradiso, il posto con su scritto “l’angelo Codino”.
Prima della conclusione della funzione religiosa, un’altra amica ha letto un breve messaggio per conto della sorella Federica. Che ricorda come Cosimo gli avesse spiegato tutti i segreti e i misteri dell’universo. E proprio a questo mistero che Federica fa riferimento:“Adesso qui, fratello mio, mia stella, mio sole, – scrive Federica – nel giorno della tua trasformazione voglio dirti grazie, grazie per il calore, grazie per la luce, grazie per tutto ciò che mi hai dato. Io continuerò a sentirti sempre, tutto il giorno, la mia vita continuerà fino all’ultimo giorno intorno al tuo ricordo. E anche se lasci un enorme è gigantesco buco nero, in ogni particella dello spazio infinito ci sarai”.
Alla fine della funzione, la barra è uscita su piazzale Sant’Anna, accompagnata dalle note dei Red Hot Chili Peppers.
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