La decisione della Asl Roma 6 e della regione Lazio di tagliare il punto nascita dell’ospedale “Riuniti“ di Anzio a favore di quello di Velletri, è ancora più scandalosa alla luce dei dati relativi ai bambini nati nel 2024 da famiglie del territorio di Anzio e Nettuno. Parliamo ovviamente delle mamme che hanno partorito i loro figlioletti fuori da questo territorio. Per quanto riguarda il 2024, nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre, a Nettuno sono stati registrati all’ufficio anagrafe 276 bambini; ad Anzio ne sono stati invece registrati 373. Per un totale complessivo di 649 nati in altri nosocomi. Quindi un numero importante, al quale andrebbero aggiunti i bambini registrati agli uffici anagrafe di Pomezia e di Ardea che contano rispettivamente 60mila e 50mila abitanti. C’è dunque da pensare che almeno altri 700 bambini siano nati fuori da questi due comuni e registrati agli uffici anagrafe. Citiamo Ardea e Pomezia perché nel piano sanitario 2021-2023 erano stati inseriti nel raggio di competenza del punto nascita dell’ospedale “Riuniti” di Anzio. È evidente che con il taglio del punto nascita ad Anzio, è stato sottratto un servizio importantissimo all’intero territorio del litorale della Roma 6.
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