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Franciacorta: lo spumante italiano che compete con lo Champagne

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Franciacorta

Quando si parla di produzione di vini spumanti, molti pensano subito alla Francia, con i suoi rinomati Champagne e Crémant, ma anche l’Italia può dire la sua, in particolare con il Prosecco,prodotto con il metodo Charmat, il Trento DOC e il Franciacorta; questi ultimi due sono prodotti con il metodo classico, altrimenti noto come metodo champenoise, quello con il quale sono prodotti sia lo Champagne che lo Charmant.

Fra gli spumanti italiani citati, quelli che molti considerano i maggiori rivali degli Champagne, sono i vini Franciacorta, prodotti nell’omonima zona collinare lombarda posta tra la città di Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo.

Data l’importanza di questi spumanti lombardi, scopriamo qualcosa di più sui vitigni Franciacorta, sulle tipologie di vino e sugli abbinamenti gastronomici relativi a queste eccellenze della vitivinicoltura italiana. 

I vitigni Franciacorta

I vitigni previsti dal disciplinare di produzione dei vini Franciacorta sono quattro: lo Chardonnay, il Pinot nero, il Pinot bianco e l’Erbamat.

Vale la pena di sottolineare che storicamente i vitigni Franciacorta utilizzati erano i primi tre; il vitigno Erbamat è stato aggiunto successivamente. Lo si ritiene infatti una soluzione ad alcune problematiche legate ai cambiamenti climatici degli ultimi anni. Si sono infatti registrati aumenti delle temperature medie estive che hanno portato a vendemmie anticipate dei vitigni Chardonnay (il più diffuso nella zona di produzione) e Pinot. Ciò ha penalizzato il livello di acidità, elemento che caratterizza la struttura e l’aspetto gustativo; secondo alcuni studi, il vitigno Erbamat è in grado di apportare acidità e finezza ed è per questo che è stato introdotto nel disciplinare di produzione.

Franciacorta: le tipologie Bianco, Rosé e Satèn

Sono tre le tipologie degli spumanti Franciacorta: Bianco, Rosé e Satèn; ognuna di queste tipologie prevede anche, oltre alla versione “base”, le versioni “millesimato” e “riserva”.

Il Franciacorta Bianco è uno spumante dal colore giallo paglierino; è un vino dall’odore fine, delicato, ampio e complesso e caratterizzato da un sapore sapido, fresco, fine e armonico. Il tempo di affinamento è di 18 mesi sulla versione base, 30 mesi per il millesimato e 60 mesi per il Franciacorta riserva.

Il Franciacorta Rosé è uno spumante dalcolore rosa, con un odore fine, delicato, ampio e complesso e con i sentori che caratterizzano il vitigno Pinot nero. Il sapore è sapido, fresco, fine e armonico. Il tempo di affinamento è di 24 mesi per la versione base, 30 mesi per il millesimato e 60 mesi per il Franciacorta rosé riserva.

Il Franciacorta Satèn è un vino spumante dal colore giallo paglierino intenso, che si caratterizza per un odore fine e delicato e per il sapore sapido, cremoso, fine e armonico. Il tempo di affinamento è il medesimo di quello previsto per il Rosé.

La versione “millesimato” è quella ottenuta, nelle tre tipologie, dai vini base di un’unica annata per almeno l’85%. La versione “riserva” è un “millesimato” che ha riposato sui lieviti almeno 60 mesi.

Franciacorta: gli accostamenti gastronomici

I Franciacorta sono vini molto versatili. Un “Bianco” è un’ottima scelta con ricette a base di pesci d’acqua dolce e verdure; va comunque benissimo anche con piatti con pesce crudo, tartare di tonno o salmone, crostacei e frutti di mare. È abbinabile anche a formaggi e a sformati di verdure.

Un “Rosé” ha una struttura che lo rende perfetto per piatti a base di salmone, anatra e roastbeef; è ottimo anche con piatti di carni bianche come pollo e tacchino e anche con primi piatti a base di pomodoro o di ragù di cacciagione leggera.

Il “Satèn” è il compagno ideale di piatti a base di pesci quali branzino e orata, risotti ai frutti mare, antipasti di verdure grigliate e formaggi a pasta molle.