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Tennis, la stagione di Matteo Berrettini

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Matteo Berrettini è stato sicuramente uno degli astri nascenti del tennis italiano: pur essendo ancora tutto sommato giovane, la sua carriera è stata pesantemente compromessa dagli infortuni ed è questo aspetto che ha impedito di avere la continuità necessaria per una scalata costante della classifica ATP. Negli ultimi anni gli appassionati di questo sport, tifosi ed addetti ai lavori hanno assistito ad un lento ma inesorabile declino nella classifica ranking, fino ad arrivare al di fuori dei top 100 al mondo: un’involuzione tremenda per colui che è stato al sesto posto nel 2022. Il 2023, tranne poche eccezioni, è stato un anno da dimenticare ma il 2024 è tornato a regalare gioie all’atleta romano, ed anche le scommesse sportive hanno iniziato a dargli maggiore credito, a tenerlo in maggiore considerazione.

Il ritorno sul terreno di gioco è in coincidenza del Challenger 175 a Phoenix: era il 12 marzo scorso e il rientro è arrivato dopo una lontananza durata ben 194 giorni. Il percorso è stato ottimo e si è concluso solo in finale, con la vittoria di Nuno Borges. Il ritorno nel circuito ATP si ha invece qualche settimana più tardi, al Masters 1000 di Miami, ma il tabellone si dimostra sfavorevole perché incontra Andy Murray al primo turno, che ha la meglio. Per il ritorno al titolo bisogna però attendere l’ATP 250 di Marrakech, ben 19 mesi dopo il suo precedente trofeo. La vittoria sancisce il rientro nei primi 100 posti del ranking internazionale, anche se solo all’84esima posizione.

È costretto a dare forfait a Monte Carlo per infortunio e il ritorno sui campi da gioco si ha coincidenza dei tornei sull’erba, la superficie su cui l’atleta ha raggiunto i traguardi più prestigiosi. Nel torneo di Stoccarda raggiunge ancora una volta la finale, ma alla fine la vittoria è andata a Jack Draper. Ritorna a partecipare a Wimbledon, lo Slam in cui ha raggiunto il risultato più prestigioso in carriera: il tabellone lo mette però al confronto con Jannik Sinner già al secondo turno ed arriva la sconfitta.

Nelle due settimane successive si regala però altri due trionfi: torna al successo al 250 di Gstaad (contro Quentin Halys) e vince il 250 di Kitzbuhel (contro il francese Hugo Gaston). Il raggiungimento dei 10 titoli vinti in carriera gli permette di arrivare a raggiungere il record toccato da Adriano Panatta in quanto ad atleti italiani più vincenti. Questi successi implicano inoltre un grande balzo in avanti in classifica, rientrando alla 40esima posizione dopo quasi un anno di assenza.

Uno dei modi migliori per avvicinarsi alla conclusione dell’anno tennistico è senza dubbio la partecipazione alla Coppa Davis, il torneo a squadre più prestigioso del panorama tennistico. Lo scorso anno è riuscita ad imporsi l’Italia grazie a Sinner in forma straordinaria, ma Berrettini è stato costretto ad osservare i match dagli spalti a causa di un infortunio. Quest’anno invece il capitano Filippo Volandri lo ha inserito tra i convocati per la prima fase del torneo, all’Unipol Arena di Bologna. Oltre a lui si ritrovano Matteo Arnaldi, Flavio Cobolli, Andrea Vavassori e Simone Bolelli, alla sua prima convocazione. Gli assenti di lusso sono senza dubbio l’altoatesino e Lorenzo Musetti, ma entrambi sono reduci da mesi estenuanti sotto il profilo fisico e psicologico e il CT ha annunciato la comune volontà di concedere loro pieno recupero.