Home Cronaca Sbarco, le celebrazioni ad Anzio: l’ambasciatore britannico ricorda Harry Shindler

Sbarco, le celebrazioni ad Anzio: l’ambasciatore britannico ricorda Harry Shindler

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Dopo la cerimonia a Nettuno, tutte le autorità – ministro escluso, tornato a Roma – gonfaloni e labari, si sono spostate in piazza Garibaldi a Anzio dove è stata deposta una corona di fiori al monumento dei Caduti in ricordo dei soldati morti durante lo sbarco del 22 gennaio 1944. Particolarmente toccante è stato l’intervento dell’ambasciatore britannico in Italia, Edward Llewellyn, che ha voluto ricordare il primo anniversario dello sbarco senza Harry Shindler, veterano britannico venuto a mancare lo scorso anno all’età di 101 anni. “Ogni visita ad Anzio è emozionante – ha detto l’ambasciatore britannico – ricorderò sempre la mia prima visita 14 mesi fa, quando ad Anzio venne una nave del Royal Navy e fu toccante vedere le sue barche anfibie ormeggiate in questo posto storico. La prima volta dal gennaio 1944. Stamattina il nostro pensiero è per le migliaia di soldati britannici e alleati che la mattina il 22 gennaio 44 sono sbarcati sulle spiagge di Anzio e quattro mesi dopo hanno fatto l’ultima battaglia per uscire da questo lembo di terra. Siamo qui – ha continuato l’ambasciatore Llewellyn – per ricordare anche il nostro amico, il mio amico Hanry Shindler, scomparso undici mesi fa. Nella nostra ultima conversazione, tre giorni prima della sua scomparsa, mi ha parlato della sua esperienza sulla spiaggia di Anzio. Hanry era diventato il simbolo della battaglia di Anzio, del coraggio, della resistenza, della dedizione, e lui ha dedicato la sua vita per tenere viva la memoria dei suoi amici. Più di tremila soldati britannici sono sepolti qui. Figli di paesi britannici diventati vostri figli. Figli di Anzio. Grazie a voi il loro sacrificio non è dimenticato e non sarà dimenticato mai. Harry ci ha sempre insegnato un’altra cosa: non soltanto a ricordare i caduti, ma anche il grande prezzo pagato per la nostra e la vostra libertà. Sono sicuro che Harry sarebbe felicissimo di vedere tanti giovani qui ad Anzio questa mattina come anche a Nettuno. Grazie di essere qui, grazie di cuore – ha proseguito Edward Llewelly – permettetemi di chiudere citando le parole di Harry pronunciate un anno fa quando, in sua assenza, ho avuto l’onore di leggere il suo discorso a questa cerimonia: “ora tocca a noi difendere questa libertà vinta con grandi sacrifici. ora tocca a noi“. Stiamo svolgendo questo compito come faremo sempre negli anni a venire – ha concluso l’ambasciatore britannico – come avrebbe detto Harry “andiamo avanti, sempre“.