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Stati Generali, poi riforma: gli obiettivi di ADM per il 2024

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Il mondo del gioco in Italia è sempre al centro del dibattito, anche suo malgrado. Ci è tornato, per esempio, alla luce del recente scandalo scommesse che ha coinvolto alcuni calciatori di Serie A. Nel bene e nel male, purché se ne parli. È questa la spada di Damocle che pende sul gioco italiano, da sempre. Ma anche in positivo, per l’appunto: si pensi al supporto fondamentale che gli operatori di gioco hanno introdotto in periodi di particolare emergenza, non da ultima quella legata all’alluvione in Emilia-Romagna.

Questo in corso è stato un anno importante per il gioco, anche e soprattutto per l’agognata riforma di tutto il settore – storica per molti – che mira ad unificare sul territorio tutti gli uffici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ancora schiavi di un doppio mondo separato: quello delle dogane, appunto, e dei monopoli sull’altro fronte. La riforma in fieri punta alla creazione di un’unica amministrazione, uno snellimento di procedure, velocità e razionalità all’ordine del gioco. Dal presupposto che il territorio resta il cuore dell’Agenzia, ed anche il suo ruolo strategico è ad esso legato. L’ha ribadito ultimamente anche Roberto Alesse, numero uno di ADM, in un’intervista a “Il Giornale”.

Si tratterà di un passo storico del gioco verso la svolta che va ad eliminare quella che per molti è stato il vero cuore del problema, ovverosia la questione territoriale” – sostengono gli esperti di Casino Sicuro, per i quali la partita è di quelle importanti, al punto tale da decidere il futuro del gioco. “Da sempre – continuano – il gioco è un punto forte dell’economia italiana, non a caso ad oggi contribuisca in maniera notevole al PIL. La filiera legale va tutelata in ogni modo e con ogni mezzo possibile, per eliminare la speculazione di quei portali illegali che ad oggi sottraggono oltre venti miliardi di euro agli operatori legalmente operanti”.

I prossimi mesi saranno quelli decisivi, anche perché celebreranno gli Stati Generali dell’Agenzia, operazione propedeutica alla grande opera riformatrice del 2024. Un evento celebrativo non sarà, come ha detto Alesse e come confermano da Casino Sicuro: “Questo evento avrà un doppio fine: da un lato ascoltare gli operatori, dall’altro raccogliere le informazioni dalle istituzioni, dall’imprenditoria, dal mondo accademico per spunti e riflessioni su tematiche importanti e di interesse generale”. Il tutto in piena consonanza con le attività che l’Agenzia da sempre garantisce, con il suo immancabile contributo.

Parlano i dati: l’ADM garantisce allo Stato 80 miliardi di euro, il 16% del gettito totale. Tutti i settori contribuiscono ed in testa ci sono quelli delle dogane e dei monopoli. Che assicurano però anche un’altra, fondamentale attività: vigilanza e controllo, fondamentali per assicurare le risorse destinate poi all’Erario. Un affare che conviene a tutti, quello del gioco legale.