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Cassapanche da esterno, la soluzione per nascondere qualsiasi giocattolo

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Le cassapanche da esterno sono una soluzione ergonomica a molti problemi. Personalmente, ricordo come mio nonno avesse cassapanche sparse per tutta la casa. Ne aveva un paio interne, di cui una in cucina e una in salotto, ma ne aveva anche un’altra esterna che si affacciava sul balcone. Per quale dei mille motivi potevano servire tante cassapanche a mio nonno? Solo una, custodire la legna.

Da buon falegname, per lui era importante fare in modo che la legna non assorbisse mai troppa umidità, per questo le cassapanche da esterno e da interno erano utilissime.

Sebbene era difficile che l’acqua arrivasse al balcone, in ogni caso la legna era coperta anche dall’umidità e questo permetteva a mio nonno di poter lavorare il legno come si deve. Dopo, un giorno come un altro, mio nonno decide di vendere la sua attrezzatura, dalla pialla ai martelli: è stanco, non vuole sforzarsi a inchiodare e levigare.

 

Tuttavia, in vendita ci mette anche quelle cassapanche, perché convinto che se non ci sia più bisogno di nascondere la legna, allora tanto vale vendere anche quelle e farci qualche soldo per i nipoti. Mia zia, invece, lo fermò subito, perché sapeva che quelle cassapanche potevano ancora servire. Per nasconderci cosa? Qualsiasi giocattolo trovasse per terra.

A cosa serve la cassapanca?

 

Quando mia zia decise di tenere quelle cassapanche, sapevamo tutti che non avrebbe mai voluto continuare a metterci della legna al suo interno. No, perché lei aveva due figlie, le mie cuginette ormai diventate troppo grandi per continuare a passare del tempo con i giocattoli come con bambole, lavagnette colorate o biglie. Tutto quello che era sparso sul tappeto della cameretta, in sostanza, mia zia lo ha infilato dentro le cassapanche.

Dopo un po’ di tempo, appena furono riempite, organizzò un mercatino dell’usato per rivendere quelle cianfrusaglie ad altri bambini, altre famiglie e altri adolescenti. Il risultato fu che una volta svuotate, mia zia le usò per raccogliere gli abiti più vecchi, anziché i giocattoli. Quegli abiti vennero donati ai poveri e il massivo uso di cassapanche divenne un’abitudine giornaliera. “Dove la metto questa palla?”, chiedevo io, “Nella cassapanca del balcone” rispose mia nonna.

Tuttavia, per quanto sia comoda, una cassapanca è anche un bell’investimento. Mio nonno, da falegname, se le costruì da solo. E quel lavoro di artigianato sarebbe potuto valere anche sui duecento euro.

Quanto costa una cassapanca in legno?

Il prezzo è estremamente versatile. Esistono diversi modelli che oscillano tra i prodotti più piccoli e semplici, grandi quanto un cubo, fino alle panche a due posti. Si parte da un minimo di cinquanta euro fino a un massimo di quattrocento, o forse di più.

Su questo sito è possibile vedere i prezzi di diverse cassapanche, così da ragionare sulle proprie esigenze e sui propri bisogni. Di fatto, acquistare una cassapanca non è solo un investimento sulla comodità e il proprio spazio, ma anche di design. Molte cassapanche possono essere utili per migliorare i propri spazi personali e renderli più appetibili agli occhi di amici e parenti.

L’ideale, in ogni caso, è valutare con attenzione quanti oggetti che potrebbero stare nella vostra futura cassapanca, perché come vi raccontavo, trasformarla in un barattolo pieno è un attimo.