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Dai game di destrezza alle carte: tutte le categorie di giochi da tavolo

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Cos’è esattamente un gioco da tavolo? Spesso si sente parlare di queste attività che di solito richiedono l’utilizzo di un tabellone ripieghevole o comunque di una strumentazione apposita con tanto di segnapunti, ma di fatto non esistono categorie o classificazioni specifiche. In linea generale, un gioco da tavolo è quello che viene praticato su un piano rigido, che dovrà accogliere i vari oggetti di turno. Si tratta di una delle soluzioni più semplici e diffuse per l’intrattenimento giovanile, molto in voga soprattutto in Germania, ancor più che in Italia. Alcuni giochi, ad ogni buon conto, possono presentare anche delle regole piuttosto complesse: basti pensare alla dama o agli scacchi, per esempio. Non tutti i giochi da tavolo impongono ai partecipanti di spremere le meningi e dar fondo ad ogni abilità intellettuale. Alcuni sono infatti dei veri e propri game di destrezza, come nel caso di Shangai, in cui bisogna raccogliere dei bastoncini colorati, ai quali sono attribuiti punteggi diversi.

Molto curiosi sono i party game, in cui i giocatori devono interagire tra loro e provare a raggiungere la vittoria attraverso bluff o semplici colpi di fortuna. In Germania sono molto apprezzati i giochi di posizionamento come Carcassonne, in cui si costruisce un paesaggio medievale con delle apposite tessere, a mo’ di puzzle. I più classici giochi da tavolo rimangono però sempre e comunque quelli di percorso in stile “gioco dell’oca”, mentre di recente hanno preso piede i wargame come Command, in cui vengono simulati conflitti bellici di fantasia, pieni zeppi di retroscena dettagliati e, di conseguenza, anche di regole complesse e particolari. Per questo motivo i wargame non sono consigliati a tutti, ma solo agli appassionati più cervellotici. I wargame possono essere anche dei giochi di miniature, in cui le pedine sono quasi come delle statuine da collezione e spiccano per la meticolosa cura nel tratto e nella realizzazione.

I giochi da tavolo possono rispecchiare anche stili diversi, oltre che categorie vere e proprie. Un esempio è rappresentato dai giochi in stile tedesco, che si distinguono per la presenza di elementi strategici e, nel contempo, di un regolamento di facile comprensione, in modo che il gioco risulti adatto a tutta la famiglia. Per contro, i giochi in stile americano cercano insistentemente il riferimento ad uno scenario storico o addirittura industriale e sono di più lunga durata. L’ambientazione è funzionale all’esperienza di gioco, che diventa così più immersiva. Discorso a parte meritano invece i giochi di critica sociale, in cui si simula ad esempio il licenziamento dei dipendenti di una società per poi provare a spostare la stessa altrove. In Italia è abbastanza conosciuto Corteo, in cui i giocatori si calano nei panni di schieramenti politici e forze dell’ordine.

Tra i giochi da tavolo più divertenti ci sono quelli collaborativi, nei quali i partecipanti si ritrovano con lo stesso scopo o con obiettivi simili, dunque spesso sono destinati a condividere qualsiasi sorte, specie se non sono costretti a dividersi in squadre. Un po’ come accade nei giochi di carte, forse gli unici giochi da tavolo in cui non è effettivamente necessario l’utilizzo di un tabellone. Non si parla di 7 e mezzo, poker o altri giochi da tavolo presenti in rete, bensì di giochi nei quali vengono impiegati dei mazzi di carte realizzati ad hoc, come possono essere quelle di UNO o quelle collezionabili di Dungeons & Dragons o Pokémon. Materiale diffuso anche tra i più piccini.

Anche se al giorno d’oggi tutto è molto più digitalizzato, i giochi da tavolo riescono a conservare una certa importanza nell’ambito dell’industria dell’intrattenimento. Un grande classico insormontabile, insomma. I videogame e le altre attrazioni più moderne, d’altronde, non sono aperti a tutti, mentre i giochi da tavolo riescono a radunare intere famiglie e ad esaltare l’interazione e la collaborazione tra i partecipanti. Molti dei giochi più famosi hanno conosciuto nel tempo anche delle controparti online, ma ovviamente sul web le atmosfere che si respirano dal vivo non possono essere replicate in tutto e per tutto. Per questo le aziende editrici seguitano a puntare su questo tipo di prodotto, anche in Italia. Se ci si domanda quale sia il gioco da tavolo più famoso dalle nostre parti, comunque, la risposta non potrà che essere una: Monopoly.