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Anzio, la famiglia Venturi dopo l’incendio che ha distrutto l’emporio: “sarà difficile ripartire”

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Non so se riprenderemo l’attività”. È seduta su una delle panchine della fontana di Piazza Pia Danila Venturi, una delle titolari insieme al padre Franco e alla sorella Cristina dello storico emporio andato completamente distrutto da un incendio nella serata di ieri a causa di un cortocircuito che si è verificato, con tutta probabilità, nell’ufficio retrostante il negozio. “Il lavoro di una vita andato perso – spiega – avevamo un negozio pieno di merce, non ci piaceva avere gli scaffali vuoti. Chi ci conosce sa la passione che da tanti e tanti anni ci ha trasmesso la nostra famiglia per portare avanti questa attività. È stato un colpo durissimo, non so se ci riprenderemo”. Un episodio che riporta al Secondo conflitto mondiale quando l’emporio Venturi, nei giorni successivi allo sbarco, fu distrutto. Eppure la famiglia non si arrese, si rimboccò le maniche e ripartì. “Stavolta è diverso – spiega ancora la signora Danila – i tempi sono cambiati, non so se ce la faremo“. Insieme alla sorella Cristina riceve il conforto e la solidarietà di tanti cittadini che sono in piazza e che le esortano a non mollare e a ripartite.

Ho ricevuto l’allarme che c’erano dei movimenti nel negozio – racconta ancora – ma, come mi hanno spiegato, probabilmente il movimento era dovuto al fumo. Sono subito tornata al negozio e sono entrata, erano le 20,40 e avevamo chiuso un’ora prima; il locale era già invaso dal fumo e ho visto delle lingue di fuoco nella zona dell’ufficio, dove c’era il quadro elettrico. Era impossibile proseguire e a quel punto mi sono fermata e sono tornata indietro; dopo pochi minuti sono intervenuti i vigili del fuoco e ho detto loro di intervenire dal cortile interno del palazzo dove avrebbero potuto entrare nell’ufficio dove a mio avviso si era sviluppato l’incendio. Poi la situazione è precipitata”.
Accanto alla signora Danila, la sorella Cristina. Le lacrime agli occhi rivolti verso quello che resta del negozio. Ha appena portato dei medicinali al padre Franco che è rimasto a casa. “Non parla da ieri sera – spiega la signora Danila -. È stato un duro colpo”. Alla famiglia Venturi intanto è arrivata la solidarietà dell’associazione commercianti e di Anzio. In mattinata interverranno gli ingegneri dei vigili del fuoco da Roma per accertare le condizioni statiche del palazzo; per il momento tutti gli appartamenti, la farmacia e gli altri esercizi commerciali al piano terra sono stati interdetti.