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Il Pd critico sulla delibera commissariale sulla Capo d’Anzio

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Polemica del Pd contro la delibera della commissione straordinaria con cui è stata approvata la revisione delle partecipate. In particolare le critiche del Partito Democratico, attraverso una nota del segretario cittadino Luigi Visalli, sono sulla parte riguardante la Capo d’Anzio e sono relative al fatto che il documento ricalca nella sua quasi interezza quello presentato a fine 2021 dall’amministrazione De Angelis.

Secondo la commissione – spiega Visalli – la Capo d’Anzio avrebbe “redatto un piano industriale contenente una serie di investimenti programmati in grado di garantire la continuità aziendale e poter tentare di perseguire l’oggetto sociale, nonché la produzione di un servizio di interesse sociale. Alla data del 31/12/2022 si è registrato un concreto aumento del fatturato
annuale e il 31/12/2023 potrebbe ritenersi termine congruo per la verifica della possibilità di avviare le procedure di affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo porto di Anzio”. Vorremmo conoscere dalla Commissione e dai dirigenti e funzionari che lo sostengono – continua la nota – qual è stato il concreto aumento del fatturato e di quale piano industriale parliamo, ma anche come si pensa di affidare i lavori di realizzazione del porto“.

Dal Pd arriva quindi un invito al ripensamento: “La Commissione straordinaria controlli bene e se del caso riveda la delibera sulla partecipazione nella Capo d’Anzio, società non a caso citata nei documenti che hanno portato allo scioglimento del Comune – conclude Visalli – il porto resta il grande fallimento di una maggioranza di destra con la quale va assolutamente mostrata discontinuità da chi è venuto per ristabilire la legalità nel nostro Comune“.