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Nettuno, ricordate al poligono militare le vittime del disastro aereo del 22 ottobre 1958

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Trentuno rose rosse in ricordo delle trentuno vittime del disastro aereo delle 22 ottobre 1958 sui cieli di Nettuno, sono state deposte ieri mattina sul cippo che le ricorda, all’interno dell’area militare del poligono. La collisione aerea si verificò la mattina del 22 ottobre di 64 anni fa tra un Vickers 701C Viscount della British European Airways e un caccia F-86E Sabre dell’Aeronautica Militare italiana. Diretto da Londra a Malta con scalo a Napoli, l’aereo passeggeri uscì dalla rotta sconfinando sull’area militare del poligono, interdetta ai voli civili, mentre era in corso una esercitazione di caccia militari. Nella collisione l’ala dell’aereo militare squarciò la fusoliera del Viscont che precipitò in mille pezzi con il suo carico umano. Tutti i 26 passeggeri e i cinque membri dell’equipaggio dell’aereo civile persero la vita. Ferito il pilota dell’aereo italiano il capitano Giovanni Savorelli che riuscì a lanciarsi con il seggiolino.

Ieri mattina, una trentina di parenti delle vittime guidati da Terry Bannon, figlio del marconista che era a bordo del Volo 142 e che ha costituito un comitato che ricorda le vittime del disastro, si sono ritrovati nell’area del poligono militare per commemorare i loro cari. Sono venuti dall’Inghilterra, Irlanda, dal Sudafrica, dall’Australia, dagli Stati Uniti. Presenti anche il direttore del poligono militare di Nettuno colonnello Dario Porfidia e il commissario straordinario del Comune Bruno Strati. Tra i parenti delle vittime anche Rory O’Grady figlio di uno degli stewart dell’aereo. Di recente ha pubblicato un libro che ricorda la storia personale di ognuna delle trentuno vittime; tra le quali la modella e attrice ventiquattrenne Jane Buckingam e
Diana Muckermann e Desmond Cubitt: si erano sposati il giorno prima ed erano in viaggio di nozze.
Ad organizzare l’incontro è stato Massimo De Marco, agente della Polizia locale di Nettuno, che da tanti anni tiene i contatti con i familiari delle vittime.