Home Cronaca Anzio, corteo di protesta degli studenti dell’Istituto nautico: “rivogliamo la nostra scuola”

Anzio, corteo di protesta degli studenti dell’Istituto nautico: “rivogliamo la nostra scuola”

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Manifestazione di protesta questa mattina degli studenti dell’Istituto Nautico “Marcantonio Colonna” di Anzio, dopo lo sfratto per motivi di sicurezza dalla sede della ex Pretura. Al termine della protesta una delegazione di studenti e genitori è stata ricevuta dal sindaco Candido De Angelis che ha illustrato una soluzione temporanea: si tratta di quattro aule della scuola di Miglioramento, di tre della Saragat e altre sei a Nettuno presso la scuola “Casa del Sole” gestita dalle Pie Filippini.

E’ una soluzione temporanea che Città metropolitana ha recepito – ha spiegato il sindaco De Angelis – che consentirà ai ragazzi di seguire le lezioni al mattino e non nel pomeriggio. La soluzione ci consentirà di eseguire lavori per rimettere in sicurezza il palazzo dell’ex Pretura impegnando anche fondi sul bilancio comunale. Ma si tratta di lavori subordinati allo sgombero dal seminterrato dell’archivio cartaceo del tribunale“. 

La giornata era iniziata con il corteo di protesta di un centinaio di studenti dell’istituto Nautico che hanno sfilato da via Filibeck fino alla sede del Comune a villa Sarsina. Da luglio, da quando la scuola è stata chiusa, è stato un rimpallo di responsabilità tra Comune, che è proprietario dell’edificio, e Città metropolitana che invece cura la manutenzione dei plessi che ospitano le scuole superiori. In questo avvio di anno scolastico i ragazzi del nautico sono ospitati presso la sede di via Filibeck dell’istituto professionale Apicio-Gatti con orario delle lezioni dalle 13 alle 16.
Ma è l’incertezza sul futuro che li ha spinti a manifestare.

Protestiamo – spiega per Pierluigi, studente – perché vogliamo andare a scuola la mattina e non il pomeriggio. Aldilà delle soluzioni che si stanno cercando, riteniamo sia prioritario mettere in sicurezza la struttura che ci ha ospitato fino all’anno scorso e che con piccoli interventi di manutenzione può essere aperta in tempi rapidi“. “La scuola dice di pazientare fino al 15 ottobre – spiega Leta Capuano, una mamma – ma l’orario pomeridiano che si prospettava era penalizzante per i ragazzi“.