Home Cronaca Terminato il lavoro delle Commissioni di indagine ad Anzio e Nettuno

Terminato il lavoro delle Commissioni di indagine ad Anzio e Nettuno

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Si è concluso ieri il lavoro delle Commissioni di indagine nominate a fine febbraio dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi, che hanno lavorato negli ultimi sei mesi nei comuni di Anzio e Nettuno per accertare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata la macchina amministrativa. Le commissioni erano state nominate dal Prefetto all’indomani dell’inchiesta “Tritone” della Direzione Distrettuale Antimafia che aveva portato a 65 arresti sul territorio di Anzio e Nettuno; molti degli arrestati facevano parte di una “locale” della ‘Ndrangheta. Incentrata sul traffico di stupefacenti, detenzione di armi e racket delle estorsioni, nell’inchiesta è anche emerso come alcuni consiglieri comunali ed assessori, soprattutto ad Anzio, avessero barattato con persone arrestate voti in cambio di appalti, soprattutto nel settore ambiente e dei rifiuti.

Il lavoro delle commissioni è stato capillare: in questi sei mesi sono stati passati al setaccio tutti gli atti amministrativi prodotti dai comuni di Anzio e Nettuno negli ultimi tre anni; in particolare il demanio, il settore molto delicato dell’ambiente, l’urbanistica e i lavori pubblici. Il 23 maggio, alla scadenza dei 90 giorni assegnati dal Prefetto alle commissione per elaborare la relazione, i presidenti avevano chiesto una proroga di tre mesi che era stata concessa. E che è scaduta ieri. Ora i commissari avranno fino a 45 giorni di tempo per consegnare la relazione al prefetto Piantedosi. Il quale, a sua volta, avrà tre mesi per esaminare le relazioni ed inviare al ministro degli Interni l’eventuale richiesta di commissariamento dei due comuni per infiltrazioni della criminalità organizzata. Se commissioni e prefetto si prendono il tempo previsto dalla legge, sarà con tutta probabilità il nuovo Governo a decidere le sorti dei comuni di Anzio e Nettuno con il nuovo anno.