Home Cronaca “Aggrediti con pietre e bottiglie da una banda di giovanissimi”

“Aggrediti con pietre e bottiglie da una banda di giovanissimi”

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La sera prima dell’omicidio di Leonardo Muratovic, una comitiva di ragazzi è stata presa sassate ed insultata da un gruppo di giovani su piazzale Marinai d’Italia ad Anzio. E’ la testimonianza di un ragazzo del posto che ha inviato una mail alla nostra redazione per raccontare la brutta esperienza. La pubblichiamo integralmente:
Salve sono un ragazzo di 24 anni di Anzio. Volevo raccontarvi cosa mi è successo il giorno prima della notizia di sabato, venerdì 15. Io ed i miei amici ci consideriamo bravi ragazzi, ci piace stare insieme, conoscere altre persone e vivere in armonia con tutti, dei ragazzi normali e pacifici. Quasi tutti i fine settimana noi siamo sempre usciti a Nettuno, frequentando locali notturni e facendo amicizia con molti altri ragazzi e ragazze come noi. Venerdì decido di proporre di uscire ad Anzio, per rompere la monotonia di andare tutti i weekend a Nettuno, la proposta è ben accetta e decidiamo di recarci ad Anzio. La serata inizia bene, ci sediamo ad un locale, parliamo ad un tavolo sorseggiando cocktail, tutto normale. A tarda ora, verso le 2:10 (di sabato 16), decidiamo di recarci verso il porto per vedere il panorama del mare, sostando sugli scogli di Piazzale Marinai d’Italia. Il mare di notte era bello e ci stavamo divertendo in modo tranquillo e pacifico.
Numerosi ragazzi più piccoli (l’età forse si aggirava fra i 15 ed i 18 anni), che non conosciamo, sostano il proprio veicolo vicino a noi. Scendono ed iniziano ad urlarci contro testuali parole “Ao, che cazzo ti guardi?!”, “Sto parlando con te”, “Ciccione di merda”. Noi non rispondemmo, sia perché pensavamo non si stesse rivolgendo a noi (sì lo era), sia perché di fronte a persone rumorose e aggressive verbalmente ci allontaniamo sempre. Decidemmo di scendere dagli scogli e sederci alla rampa lì vicino, per tenere le distanze e per mantenere la vista del mare. Questi ragazzi aggressivi erano palesemente ubriachi e privi di senso logico, ci hanno aggredito con alcune pietre raccolte sul posto, dato calci, spinte e tirato i cocktail. Appena sono riuscito ad allontanarmi ho chiamato il 112 alle 2:19, preso dallo shock riesco a dare tutti i dati necessari per fermare l’aggressione. Alcuni di noi si sono trovati costretti ad attraversare il fosso adiacente al piazzale, per evitare di farsi del male stando in quella situazione. Ce ne andiamo ed infine torniamo a casa sani e salvi.
Vi ho raccontato questo fatto perché queste cose possono succedere, e ne siamo consapevoli, ma non è impossibile prevenire con controlli più frequenti e ferrati delle forze dell’ordine, ormai sono anni che ci sono risse e aggressioni ad Anzio. Dopo la notizia di oggi ho voluto mandarvi questa email per esprimermi e raccontare la mia. Sono dell’opinione è che il problema non sono i giovani, bensì i locali che vendono alcolici ai minori senza alcun controllo. Mi piace il posto in cui vivo ed amo star tranquillo e divertirmi, e non me lo deve impedire nessuno, soprattutto l’incompetenza dei proprietari dei locali notturni”.