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Nettuno: Fratelli d’Italia si sfila, sindaco al capolinea

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Salvo clamorose sorprese a Nettuno la legislatura si avvia alla conclusione anticipata. Non si sono infatti concretizzate le richieste fatte da Fratelli d’Italia al sindaco Alessandro Coppola di azzeramento della Giunta comunale e contestuale nomina di un esecutivo tecnico forte. Nonostante gli incontri e il ritiro delle dimissioni dello stesso sindaco che martedì in consiglio comunale aveva paventato la possibilità di una ricucitura nella maggioranza, nulla è accaduto. Fratelli d’Italia si aspettava almeno l’azzeramento dell’esecutivo già nella giornata di ieri, ma il sindaco non ha dato alcun segnale. Tanto è vero che nella stessa serata di ieri vertici romani di Fdi hanno invitato i rappresentanti locali del partito ad interrompere ogni ulteriore trattativa. Insomma, quei tre voti di Fdi fondamentali per la sopravvivenza della maggioranza in consiglio comunale non ci saranno. Con tutta probabilità sull’azzeramento della Giunta hanno pesato le tensioni interne di quello che resta della maggioranza di centrodestra, con almeno un paio di assessori che non ne vogliono proprio sapere di lasciare l’incarico.
E nel pomeriggio di oggi, in seconda convocazione, il consiglio comunale sarà chiamato a votare il bilancio consuntivo 2021. Se non dovesse passare, sarà la fine della legislatura. In queste ore si gioca sui numeri. Tenendo conto del fatto che i consiglieri Luca Ranucci e Antonio Biccari sono ormai fuori dalla coalizione, al sindaco Coppola oltre ai sette consiglieri che erano presenti ieri l’altro in consiglio comunale si potrebbero aggiungere Massimiliano Rognoni e Lorenza Alessandrini della Lega che erano assenti. Salirebbero dunque a nove consiglieri per toccare quota dieci con il voto il sindaco. Ma non basterebbero: sarebbero infatti gli stessi numeri della minoranza che a quel punto, a parità di voti, sarebbe favorita nella bocciatura del bilancio consuntivo. Restano dunque in ballo i tre voti dei consiglieri di Fratelli d’Italia Genesio D’Angeli, Giuseppe Barraco e Lina Anguelova: la linea dettata è quella di non partecipare al consiglio comunale di oggi alle 16, ma di essere pronti ad entrare in consiglio comunale se i loro voti fossero necessari per bocciare il bilancio consuntivo. Una situazione incandescente e anche stucchevole che si sta consumando sulla pelle di Nettuno e sotto gli occhi della Commissione d’indagine nominata dalla Prefettura.