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Nettuno, sul finanziamento perso il PD attacca: “chiara responsabilità del sindaco che deve dimettersi”

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I consiglieri comunali del Partito democratico di Nettuno Marco Federici e Roberto Alicandri tornano sulla gravissima situazione relativa alla perdita del finanziamento di 5,8 milioni di euro che doveva servire per costruire la nuova scuola media “Ennio Visca“.
“Da qualche giorno – scrivono in una nota i due consiglieri – in comune è iniziata una vera e propria caccia all’uomo per individuare chi investire del ruolo di caprio espiatorio per il finanziamento di 6 milioni di euro andato in fumo. La politica ha deciso che deve individuare uno o più dipendenti comunali a cui dare la colpa. Eppure l’identikit dell’unico responsabile è decisamente evidente, si tratta dell’uomo con la barba che siede dietro la scrivania del sindaco, pur senza esercitarne il ruolo. Sì, la responsabilità è di Sandro Coppola per ben due ordini di motivi. Partiamo dal primo. Quando in un comune – scrivono Alicandri e Federici – si deve seguire un progetto importante come quello della scuola di via Olmata non si può pensare che basti inoltrare una mail. Un sindaco deve seguire passo passo l’iter dell’opera facendo delle riunioni periodiche per capire se ci sono problemi ed eventualmente in che modo affrontarli. Ma vi è anche un secondo ordine di motivi per il quale Sandro Coppola è anche moralmente l’unico responsabile. Dall’inizio dell’anno – continua la nota – infatti esiste la possibilità di assumere un numero di tecnici per rinforzare gli uffici comunali con stipendio a carico dei fondi del PNRR. Il comune di Nettuno avrebbe potuto assumere 8 tecnici che sarebbero potuti essere distribuiti tra l’urbanistica e i lavori pubblici. Queste assunzioni avrebbero da un lato diminuito la pressione su questi settori ma anche consentito di seguire e preparare molti più progetti per i quali chiedere i fondi europei. Invece nulla di tutto ciò è stato fatto dal sindaco, né seguire il progetto, né assumere nuovo personale. Si smetta quindi – conclude la nota dei consiglieri del PDdi cercare chi incolpare tra i dipendenti comunali, mettendo così fine a questo clima di terrore che si vorrebbe instaurare, perché le responsabilità sono chiare ed incontrovertibili e portano diritte al sindaco e c’è un solo atto ora da compiersi, dimettersi”.