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Anzio e Nettuno celebrano il 25 aprile

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Questa mattina, nelle città di Anzio e Nettuno, si sono svolte le celebrazioni in occasione del 77esimo anniversario della Liberazione, per ricordare la caduta del regime nazifascista in Italia avvenuta il 25 aprile del 1945.
Le commemorazioni sono iniziate nella città del Tridente dove il Sindaco Alessandro Coppola, in presenza del primo cittadino Candido De Angelis e delle autorità militari del territorio, ha portato un intervento per riflettere sul senso della guerra.
“Voglio porgere i miei saluti ed i ringraziamenti a nome dell’amministrazione comunale che presiedo a tutte le autorità civili, militari e religiose, oltre che alle associazioni combattentistiche, presenti in occasione di questa cerimonia – ha dichiarato il sindaco – Dopo due anni di celebrazioni “a distanza” a causa delle restrizioni sanitarie imposte dal Covid19, ci ritroviamo finalmente qui, tutti insieme, guardandoci negli occhi. Sono stati anni difficili, sotto il punto di vista sanitario, ma anche economico e sociale. La pandemia ci ha cambiati un po’ tutti, inutile nasconderlo, e oggi quando il Covid sembra mollare un po’ la presa ci ritroviamo a fare i conti con l’ennesima guerra che rischia di stravolgere definitivamente gli equilibri mondiali. 
Per questo oggi è importante ricordare tutte quelle persone che con il loro sacrificio, 77 anni fa, seppero resistere riportando la libertà nel nostro Paese anche a costo della loro stessa vita. I cittadini di Nettuno, così come quelli nel resto dell’Italia, trovarono il coraggio di combattere per i loro ideali, per il futuro dei propri figli, per garantire alle generazioni a seguire quella spensieratezza ormai dimenticata. 
E’ importante ricordare, non mi stancherò mai di ripeterlo, ciò che il passato ci ha insegnato. Oggi più che mai – ha continuato – in considerazione di quanto sta avvenendo negli ultimi tempi in Ucraina. La storia è ciclica, e il rischio di ritrovarsi invischiati in situazioni che possano limitare la libertà personale di ognuno di noi è concreto.  La guerra non è mai una soluzione. La guerra va ripudiata con tutte le nostre forze, e il 25 aprile deve essere un’occasione non solo per alimentare la memoria storica della nostra città, ma anche un momento di riflessione sulla necessità di porre fine a tutti i conflitti, in ogni angolo del mondo. Scene come quelle viste nei giorni scorsi a Bucha, hanno riportato alla mente i fantasmi della Seconda Guerra mondiale e gli orrori che ogni tipo di guerra porta con sé. Il nostro compito – ha concluso Coppola – come amministratori comunali è quello di educare le giovani generazioni ai valori della pace, della solidarietà, della fratellanza tra i popoli. Buon 25 aprile“.
Le celebrazioni sono continuate in Piazza Garibaldi ad Anzio, dove il sindaco Candido De Angelis ha portato una propria riflessione sugli eventi bellici.
“E’ una grande emozione tornare in presenza dopo circa due anni, grazie di cuore a tutte le autorità presenti ed un abbraccio affettuoso ai numerosi cittadini che sono intervenuti – ha detto De Angelis – Noi apparteniamo a quella generazione che non ha conosciuto direttamente la guerra, ma, dal dopoguerra ad oggi, nel mondo, come sta purtroppo accadendo in Ucraina, ci sono stati più morti in conflitti bellici di quelli della seconda guerra mondiale. 
Oggi è un giorno importante, che celebra il valore fondante della Patria, che parte dalla Resistenza e da un grande movimento di Popolo. La Costituzione ripudia la guerra, la Pace è un valore assoluto che purtroppo non si riesce ancora a raggiungere, sono molte le cose che non ci fanno vivere pienamente la Pace. Queste giornate esistono per questo – ha continuato – così come quella fondante del 22 gennaio, per ricordare ed onorare sempre chi si è immolato per la Pace, come ha fatto Papa Francesco, venuto a pregare per la Pace, davanti al nostro Monumento ai Caduti, quando ancora non era Papa. 
Questa fascia che indossiamo rappresenta il valore di quegli anni e di quegli uomini – ha concluso il sindaco di Anzio – nella nostra vita amministrativa abbiamo sempre tenuto la schiena dritta e la testa alta, giurando di portare sempre avanti il bene della Città. Lo abbiamo sempre fatto!