Home Cronaca Anzio, aggressione alla “Falcone“: la scuola condanna l’episodio e “l’ignobile gogna mediatica”

Anzio, aggressione alla “Falcone“: la scuola condanna l’episodio e “l’ignobile gogna mediatica”

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Dopo giorni di silenzio sul violento pestaggio subito da una alunna tredicenne della “Falcone“ di Anzio ad opera di tre ragazze della stessa età e di un quattordicenne,
la scuola di via Ardeatina pubblica sul proprio sito una lettera aperta che pubblichiamo di seguito:

“I Docenti del plesso di Scuola Secondaria di primo grado “G. Falcone” dell’IC ANZIO IV, nel silenzio e riserbo necessari al sereno svolgimento delle indagini da parte delle Autorità competenti, condannano con decisione i fatti accaduti lo scorso 12 aprile, non riconoscendosi in quanto riportato dalle agenzie giornalistiche, rivendicano la propria azione didattica ed educativa. Il plesso “Giovanni Falcone” accoglie ben 19 classi e conta più di 400 alunni. Ogni anno le famiglie scelgono questa scuola e credono nel Progetto di crescita che offre l’Istituto, credono nell’operato della Dirigenza, dei Docenti, del Personale Ata e nella loro Professionalità. Eppure, nelle ultime 48 ore la nostra scuola è stata ignobilmente attaccata e descritta per quello che non è, sottoposta ad una gogna mediatica senza scrupoli.
Gli Alunni sono al centro del nostro Progetto Educativo: noi Docenti della Falcone trascorriamo le mattinate ma anche interi pomeriggi a parlare dei nostri alunni e con i nostri alunni, ci preoccupiamo di loro come se fossero figli nostri. Siamo vicini ai loro stati d’animo, alle loro debolezze, ai loro timori, li sosteniamo nel loro cammino, condividendone gioie e successi, perché la scuola Falcone non ha mai lasciato indietro nessuno e la nostra vittoria è il loro successo formativo, non solo come Studenti ma come Persone.
L’episodio verificatosi il 12 aprile scorso fa male, molto male: non sarebbe dovuto succedere e NON DOVEVA SUCCEDERE! Tuttavia, anche in questo frangente, NOI come Scuola CI SIAMO, ci siamo sempre stati e continueremo ad esserci per tutti i nostri alunni e le loro famiglie.
Un augurio di serenità a tutti…ne abbiamo proprio bisogno!
Il Dirigente scolastico ed Docenti del plesso Scuola Secondaria di Primo grado “G. Falcone”.

Non si tratta di ignobile gogna mediatica perché avremmo scritto la notizia – si tratta di diritto di cronaca – anche se la storia si fosse verificata in un altro plesso scolastico. La stampa ha semplicemente raccontato un fatto molto grave: una ragazza di 13 anni colpita a calci e pugni da quattro compagni di classe, tanto da farle perdere i sensi, che le hanno procurato la frattura del setto nasale per la quale è stata operata. Un episodio, lo ricordiamo, che si è verificato in assenza dell’insegnante; ed ancora più grave, a nostro avviso, è che dopo l’operazione subita dalla ragazzina per la riduzione della frattura, nessuno della scuola abbia chiamato la famiglia per conoscere l’esito dell’intervento ed esprimere solidarietà e vicinanza. A proposito, esprimere solidarietà rientra nel “progetto educativo”? (r.cr.)