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Anzio, la minoranza torna a chiedere le dimissioni del sindaco

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Il sindaco di Anzio Candido De Angelis si scusa per aver offeso nell’ultimo consiglio comunale i consiglieri di minoranza definendoli “sumari” per non saper leggere il bilancio, ma questo non serve a stemperare la tensione tra la maggioranza e la minoranza che questa mattina in consiglio è tornata a chiedere le dimissioni del sindaco alla luce della decisione della prefettura di Roma di inviare la commissione d’indagine per accertare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nella macchina amministrativa del comune di Anzio.
Tanto è vero che al termine del dibattito politico Movimento 5 Stelle e Alternativa per Anzio hanno comunicato che non parteciperanno più alle riunioni delle commissioni consiliari fino a quando non sarà concluso il lavoro della commissione di indagine. Nel dibattito tutta l’opposizione era tornata a chiedere le dimissioni di De Angelis anche per le imbarazzanti intercettazioni telefoniche registrate dalla Dda nell’inchiesta “Tritone” che hanno evidenziato contiguità tra esponenti della maggioranza e personaggi legati alla ‘Ndrangheta finiti nell’inchiesta e in carcere. “Nelle carte – ha detto Rita Pollastrini del Movimento 5 Stellegli investigatori rilevano oltre a una riconosciuta attività criminale di controllo del territorio, anche un possibile condizionamento delle elezioni politiche del 2018 e una penetrazione capillare nella vita economica dell’area geografica e numerosi elementi probatori comprovanti l’effettivo e efficacie inserimento del sodalizio criminale nella giunta comunale”.
La risposta del sindaco De Angelis non si è fatta attendere. “Forse abbiamo peccato di superficialità – ha detto – ma sono convinto che non ci siano infiltrazioni nella macchina amministrativa, ho rispetto atavico dell’istituzione e non posso pensare che sia accaduto qualcosa del genere. La commissione di accesso è comunque utile per capire se questa amministrazione sia un’infiltrata dalla malavita”. Al termine del dibattito i consiglieri del Movimento 5 Stelle e di Alternativa per Anzio si sono dichiarati insoddisfatti della risposta del sindaco e hanno abbandonato l’aula consigliare mentre la collega del Pd Lina Giannino è rimasta al suo posto.