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Nettuno, è venuto a mancare Tonino Molinari: politico di lungo corso e amante della sua città, aveva 90 anni

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La scorsa notte è venuto a mancare Tonino Molinari, ex assessore e consigliere comunale a Nettuno, ex assessore regionale e presidente del consiglio regionale per il Partito repubblicano. Aveva novant’anni. È un altro pezzo della “vecchia“ politica nettunese che se ne va. Lucido fino alla fine, ha sempre avuto una passione sconfinata per la politica. Prima delle ultime elezioni amministrative lo avevamo incontrato e aveva ragionato sulla possibilità di poter creare una nuova classe politica che potesse dare sviluppo a Nettuno. A quasi 90 anni guardava ancora avanti. Aveva una memoria prodigiosa nel ricordare tutti i passaggi dei fatti politici locali dal dopoguerra ad oggi.
Le difficoltà della ricostruzione, la ripresa economica, l’alleanza con la Democrazia cristiana e il Partito socialista nell’amministrare di Nettuno per lunghi anni. Ma è stato anche impegnato nelle associazioni di categoria nel settore agricolo, considerato che la sua professione era quella di coltivatore diretto.
Nel 2018 aveva perso il figlio Gianni, una morte improvvisa che con tutta probabilità lo aveva prostrato nel suo intimo. Ma all’esterno non lo aveva mostrato, cercando sempre il contatto umano. Spesso ci siamo recati a casa sua a dialogare sulla trasformazione del modo di fare politica. Quella che aveva fatto lui durante quella che si definisce Prima Repubblica, era sicuramente diversa da quella di oggi, più attenta alle esigenze della gente – e Tonino ne ha aiutata tanta… – permeata di un senso dello Stato, che molti politici di oggi se lo sognano. Per lui, repubblicano di ferro, il partito era la stella polare: mai aveva pensato di poter lasciarlo. “Oggi invece cambiare partito è come cambiarsi la camicia“, ci diceva scherzosamente, ma con rammarico.
Negli ultimi anni non portava più la macchina, ma, accompagnato dal suo fedele autista, si spostava in continuazione: andava ancora in Regione, molto spesso andava all’Olimpico a seguire la sua amata Lazio che era la sua altra passione, anche se Gianni tifava Roma. Nonostante gli acciacchi, spesso scendeva a Nettuno per prendere un caffè con gli amici al bar del Pescatore dove, due anni fa, gli fu organizzata una festa di compleanno a sorpresa con tanto di torta: in quell’occasione ovviamente si finì a parlare di politica e della sua Nettuno. Questo è stato Tonino Molinari. E non è poco, credeteci. In una politica oggi più che mai scalcinata e arida, Tonino Molinari e quelli della sua generazione erano di un’altra categoria. In tutti sensi.
Alla famiglia Molinari vanno le più sentite e affettuose condoglianze del direttore e della redazione del Granchio.