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Nettuno, un successo la raccolta fondi per aiutare la missione di padre Carlo Andolfi

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È stata un successo, ieri sera, la cena di beneficenza organizzata presso il ristorante Ozio di piazza Mazzini da Antonella Amati e dalla figlia Eloisa per raccogliere fondi a favore della missione di Cacine, nella Guinea-Bissau, dove il missionario nettunese padre Carlo Andolfi è responsabile. Un appuntamento annuale che veniva organizzato da Paolo Amati, venuto a mancare nei mesi scorsi. Superata la fase critica della pandemia, quest’anno la moglie Antonella e la figlia Eloisa hanno voluto nuovamente organizzare l’evento che ha raccolto tante adesioni. E’ stata una bella serata durante la quale, grazie anche ad una ricca riffa con premi messi in palio da commercianti nettunesi, sono stati raccolti contributi destinati alla missione di padre Carlo. Che era presente alla cena. Si tratta degli ultimi giorni della permanenza a Nettuno prima del ritorno in Africa previsto per i primi di novembre. La sua permanenza in Italia è stata importante perché ha consentito di raccogliere fondi e materiale da portare in Africa, presso la missione Cacine, che si trova all’estremo sud della Guinea-Bissau, della quale è responsabile da sei anni. In realtà padre Carlo in questa ex colonia portoghese è missionario da 19 anni, mentre nei 23 anni precedenti era stato in Senegal.
“In questi anni – ha spiegato padre Carlo Andolfi – abbiamo costruito pozzi e scuole. Da sei anni opero in questa missione della Guinea Bissau nella quale la priorità è quella dell’impegno a costruire scuole per favorire l’educazione dei ragazzi; e noi stiamo costruendo elementari e medie per 700 alunni. Abbiamo anche organizzato la mensa scolastica dove i bambini possono mangiare un pasto; non solo l’istruzione, ma anche la lotta alla denutrizione dei bambini è importante perché porta malattie infettive anche mortali. E poi – ha continuato padre Carlo – per le famiglie sapere che il proprio figlio va a scuola e mangia anche, è una bocca in meno da sfamare. Con le donazioni e le offerte riusciamo anche a pagare lo stipendio agli insegnanti locali. In Guinea Bissau riporterò anche dei vecchi banchi, ma in buono stato, dismessi dal comune di Nettuno con la pandemia che la stessa amministrazione comunale ci ha donato. A fine mese partiranno dal porto di Amsterdam su un container“.

Padre Carlo Andolfi ha quindi illustrato un altro progetto a favore dell’integrazione sociale delle donne. “Il secondo progetto che partirà appena avrò fatto ritorno alla missione – ha spiegato – è l’educazione al risparmio e il microcredito rivolto alle donne. Vogliamo finanziare piccole imprese femminili che potrebbero dare un’autonomia economica alle donne in una nazione che a loro dà veramente poco spazio. Avvieremo una raccolta di fondi che diventeranno un credito che potrà essere restituito con piccoli interessi”.