Home Cronaca Nettuno, tenda con fornelli, bombola di gas e chef sulla spiaggia di...

Nettuno, tenda con fornelli, bombola di gas e chef sulla spiaggia di Torre Astura: denuncia della Società Italiana Salvamento

1722
0

Una tenda di almeno sedici metri quadrati trasformata in cucina con due fornelli, bombola del gas e tanto di chef sulla spiaggia di Torre Astura. E’ l’incredibile storia raccontata da Fausto Onori della Società Nazionale di Salvamento che svolge servizio estivo di vigilanza e sicurezza sulle spiagge di Nettuno, compresa quale del Poligono militare.
Stare tutti i giorni a Torre Astura per svolgere un servizio a 360°, come lo facciamo noi dal 10 Luglio, di cose ne vediamo tante – racconta Onori sulla propria pagina Facebook – Ma ieri Domenica 22 Agosto 2021 questa che vi racconto non era mai successa o meglio di così eclatante. Chi di noi, soprattutto nella giornata di Ferragosto non ha mangiato a mare come da tradizione, Lasagne, Parmigiana, Pollo con peperoni per fermarci qui (almeno negli anni passati). Ma quello di ieri ha dell’inverosimile. Sotto una tenda di 16 metri quadrati (che non si potrebbe installare rispetto alla normativa del Prefetto) un manipolo di ragazzi adulti non pischelli, avevano montato un cucina con tanto di fornelli (due) e con pentola, pronti a prepararsi due spaghetti con la polpa dei ricci e quanto altro. Tutto questo accadeva, verso le ore 10 AM, durante il controllo che facciamo quotidianamente.
Alla persona presente in quel momento – continua il racconto – abbiamo dato questa informazione, cioè che non era possibile accendere fuochi in spiaggia, tra l’altro usando una bombola, che poteva essere molto pericolosa. La ragazza rispondeva che non sapeva nulla e che avrebbe riferito tutto al cuoco. Perbacco, vi era anche un cuoco! Verso le ore 12 AM, mi sono recato nuovamente all’accampamento, dove vi erano tutti, compreso il cuoco. Dicevo loro, che non era possibile fare quello che stavano facendo in base ecc. ecc. Il cuoco mi risponde che lo fanno sempre (cosa mai vista prima) e che poi io ero un vigilante troppo severo e che per una volta potevo anche far finta di niente, oltretutto mi diceva che non mi ero accorto che già stavano riscaldando l’acqua, quindi che cosa stavano facendo di strano se io non mi ero anche accorto che già il fornello era acceso (in barba alle raccomandazioni che avevo dettato la mattina alle ore 10 AM. Tutt’intorno vi erano tante altre persone che avevano il loro ombrellino ed erano sbigottiti di quello che i ragazzi stavano facendo così per loro in modo naturale fregandosene di tutte le regole anche quelle più semplici l’EDUCAZIONE, rispetto delle regole, rispetto per gli altri. Comunicavo che avrei portato a conoscenza della cosa ai Carabinieri interni alla zona militare, e il cuoco a mò di sfida mi rispondeva e chiamali…
Tornavo al nostro presidio – prosegue il racconto di Fausto Onori – telefonavo ai Carabinieri in servizio, ai quali raccontavo il tutto e mi rispondevano che dovevo chiamare la Polizia Locale di Nettuno in quanto la spiaggia è stata data in uso al Comune di Nettuno. Facevo presente che già conoscevo la risposta della Polizia Locale, cioè: siamo in pochi, abbiamo servizi in corso più importanti ecc.ecc. e che ci dovevano pensare i Carabinieri. Infatti questo è successo. Il colloquio veniva riportato ai Carabinieri che hanno telefonato alla Polizia Locale, la quale dopo pochi minuti ci telefona dicendo che stava arrivando sul posto una pattuglia. Infatti dopo circa 20 minuti, arriva la pattuglia s’informa dell’accaduto e confermano quello che io avevo detto a quei signori. Si recano sul posto, dopo appena 2 minuti ritornano e vanno via. Non sappiamo che cosa sia successo, ma certamente non hanno fatto smontare niente, così invece come avrebbero dovuto fare in base a quanto detto dai Carabinieri a noi. Che cosa abbiamo capito da tutto questo. Che non c’è più la possibilità di poter recuperare la sottocultura di certe persone. Noi tutti siamo impegnati per poter portare la zona di Torre Astura a divenire un luogo dove la cultura e non solo possa riprendersi quegli spazi ormai abbandonati a se stessi da anni, dove l’inciviltà impera sovrana. Dove la bestie umane, manifestano il loro istinto. Comunque la storia non è finita qui. Nel pomeriggio – prosegue Onori – veniamo chiamati per un Primo Soccorso, proprio vicino ai bivaccari, il cuoco quando mi vede mi dice se volevo due spaghetti a aglio e olio in segno di presa per il cu.., ovviamente visto che la Polizia Locale si sia soltanto adoperata per vedere se c’erano fiamme libere.
Comunque approfitto per lanciare questo appello: un’orda di Barbari ogni giorno fa scempio di Torre Astura, basterebbero alcuni volontari delle Associazioni di Salviamo Torre Astura che a turno, almeno per questi ultimi giorni informino che non è possibile utilizzare le spiaggette all’interno delle peschiere e di non percorrere le strutture ormai divenute fragili onde contribuire alla loro distruzione. Noi garantiamo la logistica con e quanto altro – conclude Fausto Onori – Vi prego facciamo qualcosa, basterebbe organizzarsi. GRAZIE