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Nettuno, protesta al Municipio per le discese a mare

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E’ tornato a protestare, questa volta con un flash mob davanti al Municipio, il gruppo di cittadini che da tempo richiede l’apertura degli accessi al mare nel tratto di litorale che va dal Belvedere ai Marinaretti a Nettuno. La questione è stata da loro presa a cuore da diverso tempo, tanto da indire una raccolta di firme che ha avuto un successo incredibile superando le ottocento adesioni e da adire le vie legali nei confronti dell’amministrazione comunale, con tanto di procedimento aperto nei confronti del sindaco e della dirigenza del settore di riferimento. Sembrava ci fosse stata una seppur parziale vittoria con l’apertura del varco di via Gramsci 91, ma poi il Tar ha annullato tutto a causa della procedura non corretta da parte dell’amministrazione comunale.

Il caso avvenuto la scorsa settimana della donna che ha avuto un malore sulla spiaggia di fronte agli Angeli Custodi ha sottolineato ancora di più la necessità di un passaggio per raggiungere rapidamente quel tratto di arenile: non è stato certo agevole per i soccorsi raggiungere la donna, col risultato di essere giunti sul posto con notevole ritardo. Tutto ciò è avvenuto oltretutto a non grande distanza dalla discesa del Belvedere; se la vittima del malore fosse stata in un punto più lontano le cose sarebbero state ancora più difficoltose.

Il fatto ha quindi provocato l’indignazione del gruppo di cittadini che questa mattina ha voluto far sentire nuovamente la propria voce: “Un caso simile è avvenuto anche qualche anno fa – raccontano – con i soccorsi che hanno avuto anche allora grandi difficoltà. A quanto pare l’esperienza non è servita a niente e ora ci troviamo nelle stesse condizioni“.

Durante la protesta anche dei momenti di piccola tensione, con la presenza di alcuni proprietari degli immobili che presentano gli accessi che si sono rivolti ai protestanti con la volontà di far valere le proprie posizioni. Degli scontri, assolutamente soltanto verbali, che hanno comunque fatto capire che le due posizioni sono al momento inconciliabili.

Comunque vadano le cose, ormai la stagione estiva è andata, con l’apertura di un varco (uno solo…) che è durata pochi giorni. Una situazione ben diversa da quella reclamata dai protestanti, che chiedono un varco accessibile ogni 300 metri per tutto l’anno, non soltanto durante la stagione balneare.