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Da Inzaghi a Sarri: la Lazio sarà rivoluzionata?

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Sta per iniziare una nuova era per la Lazio. Dopo 5 stagioni con Simone Inzaghi in panchina e diversi trofei nazionali, con tanto di qualificazione in Champions League, gli aquilotti hanno deciso di cambiare guida tecnica. La scelta è caduta su Maurizio Sarri, ex allenatore dell’Empoli diventato grande prima col Napoli e poi con il Chelsea e con la Juventus. All’ombra del Vesuvio il mister toscano ha inventato un calcio rivoluzionario che ha appassionato tutti quanti. Negli anni a venire Sarri non è riuscito a riproporre del tutto la propria filosofia a Londra e a Torino, ma ha portato comunque a casa dei risultati importanti. D’altro canto, già a Napoli aveva sfiorato la vittoria dello scudetto in una piazza che non vede il tricolore da 30 anni.
Come cambierà la Lazio nella prossima stagione? Tra gli addetti ai lavori si ipotizza già un passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3. Al di là del modulo, saranno l’interpretazione del gioco e l’approccio alla gara ad essere stravolti. Sarri vorrà probabilmente un faro a centrocampo. Milinkovic-Savic dovrebbe essere sicuro del posto, mentre ci sarà più da lavorare sulla posizione di Luis Alberto, che va assolutamente valorizzato. Lazzari, che da esterno alto ha sacrificato la propria militanza in Nazionale, arretrerà. Correa potrebbe agire sulla fascia. Di certo, il perno della manovra offensiva rimarrà l’insostituibile Ciro Immobile, Scarpa d’oro nel 2020 e recordman di gol in una singola edizione del campionato, a pari merito con quell’Higuain che proprio con Sarri si trasformò in uno dei più grandi bomber della storia della serie A.
Non è escluso che Sarri adotti un 4-3-1-2 per esaltare al meglio le caratteristiche di alcuni singoli, ma al momento è ancora presto per pronunciarsi su un preciso scacchiere tattico. Di sicuro, il tecnico dispone già adesso di alcuni elementi fondamentali, sui quali potrà contare senza ombra di dubbio. In primis c’è Pepe Reina, portiere di fiducia ai tempi del Napoli, abile nel gioco con i piedi. La costruzione dal basso potrebbe conoscere nuove sfaccettature con la Lazio del futuro. In ogni caso, dal mercato potrebbero arrivare altri giocatori che Sarri già conosce, come lo svincolato Hysaj, che un anno fa sembrava ad un passo dai rivali cittadini della Roma.
Forse sarebbe esagerato parlare di “rivoluzione”, ma è innegabile che la Lazio si appresti ad assimilare nuovi concetti di gioco. Nei primi tempi, dunque, la squadra potrebbe apparire molto diversa agli occhi dei tifosi. Solo nel giro di un paio di mesi si vedranno a tutti gli effetti i primi frutti del lavoro dell’allenatore. Sarri non ha una grandissima esperienza alle spalle, ma in pochi anni è riuscito a far cambiare idea a tutti: colleghi, calciatori e giornalisti. Oggi ci sono tutti i presupposti perché ci riesca anche alla Lazio.
L’obiettivo principale sarà il ritorno in Champions League. Se la classifica lo permetterà, da gennaio in poi si potrà anche cominciare a maturare l’idea di concorrere per lo scudetto, come successo 2 anni fa. Le scommesse sulla serie A di calcio non vedono la Lazio tra le candidate alla vittoria finale, ma nell’ultima stagione già il Milan e l’Inter hanno lasciato chiaramente intendere che scavalcare la Juventus si può. Non ci resta che aspettare e vedere.