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Nettuno, l’opposizione abbandona il Consiglio per protesta

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L’impossibilità di poter procedere con eventuali emendamenti a causa della documentazione consegnata in ritardo è alla base della decisione di gran parte dell’opposizione di abbandonare la seduta odierna del consiglio comunale, con i soli rappresentati del Movimento 5 Stelle a restare al loro posto durante la riunione in streaming. All’ordine del giorno le aliquote di Imu, dell’addizionale Irpef e del canone unico patrimoniale (ex Tosap).

Prima della discussione di questi punti il consigliere di Nettuno Progetto Comune Daniele Mancini solleva una questione sospensiva: secondo Mancini non si sarebbe dovuto procedere con la discussione e la votazione dei punti in quanto gli eventuali emendamenti alle proposte non avrebbero avuto il tempo necessario per tornare all’attenzione degli organi di revisione e soprattutto perché tutta la documentazione era stata inviata via mail ai consiglieri soltanto il giorno precedente alla riunione alle 14,30, lasciando a disposizione meno di 24 ore di tempo per studiare le carte, proporre un’eventuale modifica e trovare l’eventuale copertura economica. Il regolamento prevede invece che il materiale debba essere a disposizione degli eletti almeno con 48 ore di anticipo rispetto al voto.

Il presidente del consiglio Giuseppe Barraco ha risposto che gli atti erano depositati e a disposizione dei consiglieri in segreteria e che avrebbero potuto visionarli e ritirarli anche nei giorni precedenti e che il regolamento non parla di atti inviati ma, appunto, messi a disposizione. Il tutto, però, in un momento di pandemia in cui agli stessi rappresentanti è sconsigliato di recarsi in Comune per non creare assembramenti.

Alla fine i vari punti all’ordine del giorno sono stati votati con il voto favorevole compatto della maggioranza e i soli voti contrari di Mauro Rizzo e Luigi Carandente, consiglieri del Movimento 5 Stelle e unici presenti dell’opposizione, mentre tutti gli altri hanno deciso di abbandonare la riunione dopo la mancata accettazione della questione sospensiva proposta da Mancini e appoggiata da tutta la minoranza.