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Nettuno, lanciata petizione per la liberazione dello studente egiziano Patrick Zaki

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Patrick Zaki in una foto tratta dal profilo Twitter della ong Eipr di cui l'attivista egiziano, che studia all'Univrsità di Bologna, fa parte, Roma, 4 Dicembre 2020. TWITTER EIPR
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I consiglieri comunali di opposizione al Comune di Nettuno Roberto Alicandri, Antonio Taurelli e Marco Federici sostengono la petizione lanciata dall’Anpi a favore della liberazione dello studente egiziano Patrick Zaki ingiustamente imprigionato nel proprio paese da più un anno.

Ieri l’ANPI Anzio-Nettuno, in occasione dei festeggiamenti per il 25 Aprile, ha lanciato una petizione online per chiedere che il Comune di Nettuno conferisca la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna ingiustamente detenuto in Egitto da ormai 14 lunghissimi mesi – scrivono in una nota ai tre consiglieri comunali – È un provvedimento che molte città italiane stanno adottando, dal valore fortemente simbolico. Come consiglieri comunali, facciamo nostra questa proposta e articoleremo nelle prossime settimane una apposita mozione da sottoporre al Consiglio Comunale che vorremmo portasse anche la firma del Sindaco e del presidente del Consiglio Comunale a riprova della natura universale e meta-politica della battaglia per i diritti fondamentali. Siamo convinti – continuano i tre consiglieri di opposizione – che la mobilitazione della comunità nazionale, anche attraverso il conferimento della cittadinanza onoraria presso i comuni, possa rappresentare un’importante pressione sul piano internazionale ai fini della scarcerazione. Si tratta di una goccia che, se unita a tante altre, potrebbe fare molto rumore. Vorremmo che la nostra città, che si distinse nella lotta antifascista oltre 70 anni fa, riscoprisse il valore della partecipazione e della testimonianza politica. In questi ultimi due anni ci siamo abituati a Consigli Comunali strettamente tecnici che si sono misurati su bilanci e spese ma che hanno manifestato un’autentica allergia verso ogni questione di principio. È doveroso che chi governa la città faccia i conti con le questioni amministrative, ma non dobbiamo dimenticare il valore della politica quale fonte di valori collettivi e interprete costante della Costituzione vivente. Sempre in quest’ottica – concludono Federici, Taurelli e Alicandri – siamo determinati a proporre la intitolazione di una scuola al nostro connazionale Giulio Regeni, torturato e ucciso in Egitto nel 2016 mentre portava avanti uno studio sui diritti negati ai lavoratori de Il Cario, che verosimilmente rappresenta il movente politico della sua uccisione. Riteniamo che il nome di Giulio Regeni possa incarnare un esempio fulgido per le nostre comunità scolastiche e per le nuove generazioni, un modello di altruismo, di curiosità scientifica e di estremo coraggio intellettuale di cui questa Città ha un infinito bisogno”.
Questo è il link per firmare la petizione:
https://www.change.org/p/sindaci-di-anzio-e-nettuno-cittadinanza-onoraria-per-patrick-zaki-ad-anzio-e-nettuno