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Villa Albani, l’ambulatorio cardiologico in affanno: servizio di eccellenza in spazi angusti

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La Casa della Salute di Villa Albani

Un servizio di eccellenza in tre stanzette anguste. E tre medici e altrettanti infermieri che sono in attesa di poter tornare a lavorare negli spazi adeguati che occupavano al padiglione Sabatucci. Parliamo di sanità distrettuale, quella del territorio, quella che fa prevenzione e che è punto di riferimento non solo degli utenti, ma anche dei medici di famiglia. Parliamo dell’Ambulatorio cardiologico del Distretto sanitario Anzio/Nettuno provvisoriamente ospitato presso la casa della salute di Villa Albani ad Anzio. Un servizio molto importante per le risposte che dà: in un anno sono circa 6.500 le prestazioni eseguite: visite cardiologiche, ecocardiogramma, elettrocardiogramma, Holter cardiaco e pressorio, ecodoppler dei vasi. A portare avanti il servizio tre medici: Maria Vittoria Vaccaro, Mario Patrone e Giuseppe Condorelli. I primi due cardiologi, il terzo angiologo. Operativo dal 2007 in quasi 14 anni il servizio ha erogato circa 85mila prestazioni. Numeri impressionanti. Oltre a rivolgersi agli utenti del territorio, l’ambulatorio cardiologico di Villa Albani è in contatto con i medici di famiglia, elabora piani terapeutici, consulenze per il reparto di neuropsichiatria dell’ospedale Villa Albani e per la medicina del lavoro. Un servizio territoriale importante che, in fatto di prevenzione, fa da filtro all’ospedale di Anzio riguardo la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari.
Da alcuni mesi l’ambulatorio cardiologico di Villa Albani è stato trasferito in tre piccole stanze che si trovano nella Casa della Salute; un trasferimento provvisorio in attesa dei lavori di ristrutturazione degli ambulatori occupati fino alcuni mesi fa nel Padiglione Sabatucci. I lavori che sembravano spediti, con il tempo sono rallentati. Ora sono fermi e non si sa quando riprenderanno. Oggi medici e infermieri dell’ambulatorio si dividono tre piccole stanzette all’interno della Casa della Salute. Il muro di due di queste stanze non arriva al soffitto e pertanto c’è un collegamento uditivo con gli ambulatori di fisiatria dove si fa riabilitazione. Il risultato che durante le visite mediche, la privacy è compromessa. Ovviamente il lavoro che svolgono i cardiologi non si ferma, ma la loro speranza è quella di poter rientrare quanto prima nei più funzionando ambulatori del Padiglione Sabatucci. Sempre che i lavori riprendano, o la Asl trovi una soluzione.