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Bolletta salata? I consigli utili per ridurre i consumi in cucina

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Da circa un anno, a causa del lockdown e dello smart working, passiamo molto più tempo a casa e quindi le occasioni per cucinare si moltiplicano, e ciò incide su emissioni energetiche e consumi casalinghi. Ci sono però degli accorgimenti che possono aiutare a ridurre i consumi in cucina ed evitare una bolletta salata.

Manutenzione
La prima azione da svolgere per verificare se le cause dei consumi più alti sono da imputare a malfunzionamenti, è quella di effettuare un’accurata manutenzione. Per la lavastoviglie ad esempio, potete procedere con una pulizia dei filtri e una sanificazione delle parti interne da effettuare con un lavaggio al bicarbonato. Se avete la cucina a gas, assicuratevi che i fornelli siano puliti e che il gas esca a fiamma piena. Date infine un’occhiata al forno e controllate che le guarnizioni siano ben fissate, onde evitare perdite d’aria. Se doveste notare un’anomalia, contattate subito un esperto per la riparazione di elettrodomestici a Roma e concordate un intervento per eliminare il problema. Avere in casa elettrodomestici efficienti è infatti il primo passo per ridurre i consumi.

Attenzione allo stand-by
Molti elettrodomestici della cucina rimangono sempre attivi in modalità stand-by. Questa funzione incide sulla bolletta fino al 16%. Conviene dunque spegnere tutti i dispositivi che hanno lo stand-by, anche perché in alcuni casi potrebbero surriscaldarsi e diventare pericolosi. Si possono usare anche le prese smart che disattivano in automatico i dispositivi elettronici, così non si rischia di dimenticarli accesi.

Uso corretto del forno
Il forno, che sia elettrico o a gas, hai dei sistemi interni di controllo della temperatura e, nelle versioni più moderne, in pochi minuti riesce ad arrivare alla temperatura desiderata anche senza preriscaldarlo. Questa procedura consente di risparmiare tempo e soprattutto energia, senza compromettere la qualità della cottura. Il forno è inoltre in grado di trattenere il calore per circa 20 minuti dopo lo spegnimento. Si può quindi spegnere anche prima che sia completata la cottura così da sfruttare tutto il calore che resta ed evitare spreco di gas o energia elettrica.

Usare bene il frigo
Secondo una recente ricerca il 77% degli italiani è attento ai consumi in cucina, ma sul frigo ancora tentenna. Secondo le statistiche infatti sono in pochi ad effettuare una manutenzione periodica dell’elettrodomestico mediante la sbrinatura e si utilizza una temperatura più bassa rispetto a quella consigliata. Bisognerebbe mantenere la temperatura tra 1 e 4 gradi e aprire il frigo meno volte possibile per evitare continui sbalzi.

Lavastoviglie a pieno carico
Dal punto di vista energetico, utilizzare la lavastoviglie a mezzo carico non è per niente ottimale. La macchina infatti lavorerà con la stessa potenza di un lavaggio pieno ma l’acqua e il detersivo andranno per la maggior parte sprecati. Bisogna dunque avviarla solo quando si sono riempiti tutti gli spazi disponibili. I programmi consigliati sono quelli ECO e quelli con una durata massima di 45 minuti a basse temperature. Lo sporco più ostinato infatti va via già a 40°. In molti casi si può anche evitare l’asciugatura, che si può effettuare sfruttando il ricircolo dell’aria a fine lavaggio con lo sportello aperto.