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Nuovo intervento del Gruppo spontaneo cittadini di Lavinio che si batte per lo scioglimento del Consorzio di Lavinio. Materia del contendere questa volta è l’aumento delle quote a carico dei cittadini consorziati.

“È il secondo anno che il Consorzio di Lavinio ha previsto un aumento delle quote a carico dei cittadini del 35% – si legge in una nota del Gruppo spontaneo -. Un modo di fare cassa, evidentemente, considerato che dal 2001 non sono più avvenuti gli aggiornamenti dei registri delle proprietà immobiliari e delle loro caratteristiche intrinseche, (ubicazioni, superfici, proprietà singola, proprietà con affaccio su due strade, proprietà condominiale, proprietà con pozzo, con accesso su strada singolo o condominiale, terreno privo di costruzioni, terreno con costruzioni in muratura anche per ricovero mezzi agricoli ed animali), come pure non sono di fatto avvenuti gli aggiornamenti degli elenchi dei proprietari, secondo quanto previsto dallo Statuto (criteri e piano di riparto).
Ignoriamo, nel frattempo, – continua la nota – che fine abbia fatto l’incarico conferito a un geometra – con impegno di spesa iniziale di 20.000 euro – per provvedere all’aggiornamento delle caratteristiche delle proprietà. E’ come se in un condominio – per fare un esempio pratico – ci si basasse su proprietà e tabelle millesimali di 20 anni fa e si decidesse di aumentare le quote del 35% con un criterio tutto da capire, mentre  il Consorzio sostiene  spese legali, per i contenziosi con i cittadini, per un ammontare di euro 32.000,00. Anche per questo motivo prosegue la raccolta firme affinché sia il Comune a farsi carico delle strade, ormai non più “vicinali”.

Si può firmare la petizione presso la libreria “Magna Charta” di Lavinio mare – continua la nota del Gruppo spontaneo cittadini Lavinio -, sia in qualità di residenti per chiedere che la vicenda sia discussa in Consiglio comunale ai sensi dello statuto comunale, sia come non residenti a sostegno dell’iniziativa. Infine, a proposito della recente querela ricevuta da alcuni obiettori del Consorzio, si ricorda che nel 2013 per un’azione civile simile alla querela dei giorni scorsi, il Tribunale di Velletri ha respinto la richiesta di risarcimento danni nei confronti di chi sollevava dubbi, sulla gestione consortile, ancora attualissimi”.