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Nessun nuovo nato ad Anzio e Nettuno, la rabbia dei cittadini: “Rivogliamo le cicogne sui nostri cieli”

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Aurora, Gabriele, Pietro, Ester, sono i primi nati nel 2021 registrati nella Asl Roma 6, presso il Nuovo Ospedale di Ariccia. Nessuno, però, di Anzio e Nettuno. Per la prima volta quest’anno non faremo alcun servizio sui nuovi nascituri degli ospedali ‘Riuniti‘, che nel corso di questo 2020 oltre all’emergenza sanitaria causata dal Covid, ha perso anche il reparto di Ostetricia e Ginecologia. Oltre alle preoccupazioni sul Coronavirus, quelli appena trascorsi sono stati anche mesi di attesa e di promesse sul futuro della struttura sanitaria locale, promesse che per ora non sono state mantenute. Con la conseguenza che da mesi nessun bambino nasce più ad Anzio. “Dopo tanti e tanti anni le nostre città non hanno il primo nato – scrivono alcuni utenti sui social –, ci avevano assicurato che la chiusura del Reparto era solo temporanea, come no! Il nome delle nostre città che insieme superano i 100 mila residenti, non compare più sulle carte d’identità nella sezione luogo di nascita“. E ancora: “Se a Nettuno non c’è un ospedale per far nascere i bambini e ad Anzio il Reparto è stato chiuso, non si potrebbe proporre di inserire un Comune diverso da quello dove effettivamente si trova l’ospedale di nascita?“.

Il reparto è stato chiuso nel marzo dello scorso anno, senza alcuna preventiva comunicazione ai Sindaci delle due città, che con note molto dure avevano messo nero su bianco la loro indignazione. “La chiusura del punto nascite priva il nostro territorio di altre importanti prestazioni sanitarie“, avevano infatti dichiarato, comunicando anche la disponibilità di mettere a disposizione un’area dell’Ospedale Militare di Anzio, struttura pubblica potenzialmente operativa, con ben cento posti letto disponibili”. Una proposta lettera morta. Mentre resta ben impresso nella memoria che durante un importante incontro sul futuro del ‘Riuniti’ di Anzio-Nettuno, avvenuto nell’ottobre 2019 in Regione tra l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria Alessio D’Amato, il sindaco di Anzio Candido De Angelis, il sindaco di Nettuno Alessandro Coppola ed il direttore generale della Asl Roma 6 Narciso Mostarda, si era anche discusso del Reparto in questione. Durante il summit era stato preso l’impegno a mantenere il Reparto all’interno dell’Ospedale di Anzio. Invece per ora nessun nuovo nato avrà il nome di Anzio sui propri documenti.