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Nettuno, la minoranza accusa: “I nostri argomenti mai arrivati in consiglio”

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L’opposizione in consiglio comunale a Nettuno, escluso il Movimento 5 Stelle, esprime un duro giudizio sull’operato della maggioranza di centrodestra che amministra la città. In particolare i consiglieri Roberto Alicandri, Marco Federici, Simona Sanetti, Waldemaro Marchiafava, Antonio Taurelli, Daniele Mancini ed Enrica Vaccari, rilevano come gli argomenti che avevano richiesto venissero inseriti all’ordine il giorno del consiglio comunale fin dallo scorso settembre siano stati disattesi. In particolare la discussione sull’utilizzo dei fondi Cipe per l’acquisto di due centraline che monitorino la radioattività a causa dei lavori alla centrale nucleare e l’inquinamento da diossina per le attività delle discariche abusive. Tra i punti da discutere, mai approdati in consiglio, la richiesta di conoscere gli indirizzi della Giunta riguardo alle attività commerciali e ai cittadini rispetto all’emergenza Covid-19. Argomenti che non sono nemmeno all’ordine del giorno del consiglio comunale che si svolgerà giovedì prossimo e che prevede l’approvazione del bilancio di previsione 2020.
Riteniamo non più accettabile che da febbraio ad oggi, nonostante le nostre continue sollecitazioni, non si sia mai riunito il Consiglio Comunale per deliberare atti d’indirizzo alla Giunta e al Sindaco e per mettere a conoscenza i consiglieri delle azioni messe in atto – si legge in una nota dei sette consiglieri di minoranza – La maggioranza è colpevolmente immobile e in balia degli eventi. Non parliamo solo dell’emergenza sanitaria ma anche di quella economica e sociale. Alla luce delle ultime drammatiche notizie relative al focolaio Covid scoppiato in una casa di riposo di Nettuno, si rende ancora più necessario che il Consiglio Comunale sappia cosa l’Amministrazione stia davvero facendo per prevenire ed affrontare situazioni simili, in modo da esprimersi nel merito e di poter presentare le proposte dei singoli gruppi (qualora ce ne siano altre oltre alle nostre). Non si può inoltre più consentire che le informazioni ufficiali siano generiche e non circostanziate, generando così confusione e allarmismo. Molti cittadini – continua la nota – in queste ore ci stanno infatti contattando per capire a quale struttura si riferisce il comunicato ufficiale del Comune (si tratta della fondazione San Giuseppe in via dello Scopone ndr) in preda al panico circa il destino dei propri congiunti. Stessa cosa dicasi per gli aggiornamenti giornalieri sull’epidemia che appaiono quantomeno pressappochisti. Da quei numeri infatti dipendono le contromisure e le azioni conseguenti da adottare concretamente ed immediatamente. In questi casi – continua la lunga nota – si tratta della lealtà morale e civica nei confronti della cittadinanza e del dovere di un’amministrazione comunale che deve essere responsabile. In conclusione vogliamo poi evidenziare che al di là dei proclami e dei comunicati vuoti, le nostre proposte finora sono le uniche ad essere state effettivamente protocollate e che hanno i pareri amministrativi e contabili, ma purtroppo fino ad oggi per arroganza e mancanza di voglia di condivisione non sono state mai prese in considerazione da Coppola e dalla sua Giunta tranne quando sono state scopiazzate e pure male”.