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Anzio, è polemica sulle luminarie di Natale: botta e risposta tra il sindaco Candido De Angelis e la consigliera del Pd Lina Giannino

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fratelli d'italia

Il comune di Anzio stanzia 80 mila euro – 65 mila più Iva – per le luminarie di Natale e scoppia la polemica politica sull’opportunità della spesa in un momento di crisi. Tanto da spingere il sindaco Candido De Angelis a motivare la scelta e a rigettare ogni critica e strumentalizzazione. “Si muore anche di depressione, di malinconia, di solitudine, nell’impossibilità di festeggiare una ricorrenza o il Santo Natale, con i propri cari e con le persone alle quali si vuole bene – scrive De Angelis in una nota – Per questo, insieme agli stanziamenti del Comune per sostenere le famiglie in difficoltà e le categorie produttive di Anzio, colpite dall’emergenza sanitaria ed economica, abbiamo comunque impegnato le risorse, inserite nel Bilancio di Previsione, per illuminare la nostra Città ed i quartieri del territorio. Se qualcuno pensa di toglierci anche il Santo Natale ed il diritto di adottare gli atti necessari per far sorridere i bambini, ha sbagliato di grosso!“.
Mentre c’era chi, durante l’emergenza sanitaria – prosegue il sindaco di Anzio – invece di preoccuparsi di potenziare i reparti Covid negli Ospedali, che sono già al collasso, adottava gli atti per i monopattini elettrici, ad Anzio, questa Amministrazione, ha potenziato il trasporto pubblico locale, il trasporto scolastico con la capienza ridotta al 50%, la didattica a distanza, il servizio mensa nelle scuole, la fornitura di arredi scolastici con la consegna di oltre 1.200 banchi monoposto, la riqualificazione del territorio e la ristrutturazione dei plessi scolastici, stanziando, inoltre, più di un milione di euro per sostenere le persone in difficoltà e le attività produttive. Anche questa mattina, nella massima riservatezza, abbiamo consegnato pacchi spesa a diverse famiglie; nei giorni scorsi gli avvisi pubblici per il taglio della tariffa dei rifiuti, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche. La Città, nonostante il dramma del Covid, è un cantiere a cielo aperto, con nuove opere pubbliche, su tutto il territorio comunale, dal centro storico a Lido dei Pini, passando per Lavinio. Anzio si farà trovare pronta e competitiva per la ripresa economica, abbiamo il dovere di farlo per i nostri figli e per la nostra gente. Non consentiremo, a nessuno – conclude la nota del sindaco – di strumentalizzare sugli atti adottati per illuminare la Città, per far sorridere un bambino o per una foto di Famiglia, con alle spalle le luminarie e tutti i simboli del Santo Natale“.
Ma sulla posizione del comune entra Lina Giannino, capogruppo del Partito democratico, che ribatte con durezza al sindaco. “Apprendere dalla stampa che l’amministrazione ha destinato 75.000 euro per le luminarie provoca un certo fremito – scrive la consigliera – Ritrovarci un sindaco che cerca di curare la depressione infantile con luci e slitte colorate ci fa riflettere… E non poco. Il sindaco, continua a cavalcare l’onda del momento per continuare a stare in campagna elettorale. Per lui tutto è buono pur di attaccare governo e Regione, senza minimamente riflettere che, grazie a questo governo e grazie alla Regione Lazio, sono confluiti nel nostro Comune tantissimi contributi che hanno permesso ai cittadini di poter usufruire dei pacchi alimentari, dei tablet, degli affitti non erogati. Il Sindaco, con la memoria corta cerca di screditare questi aiuti offendendo le scelte di governo addobbando una città in piena crisi economica, con lampadine colorate dal potere taumaturgo che faranno guadagnare soldi ai commercianti, faranno uscire dalla depressione i bimbi e illumineranno la via a Babbo Natale che atterrerà con la sua slitta.
Apprezziamo la sua positività caro Sindaco – continua la consigliera – ma potremmo trovare decine di altri modi più produttivi per spendere 75.000 euro. Forse dare dei buoni per giocattoli a bimbi un po’ più indietro economicamente li farebbe felici, forse far preparare dei pranzi ai ristoratori, ( che verrebbero pagati) e farli portare nelle case di anziani soli nella vigilia di Natale farebbe sentire questi speciali, forse invitare giovani da tutto il Lazio per far esporre loro prodotti artigianali fatti personalmente senza fargli pagare il suolo pubblico e la energia elettrica (evitando i soliti intermediari) attiverebbe un po’ di economia, forse attivando corsi di ripetizione nelle scuole comunali durante le vacanze, per bimbi e ragazzi rimasti indietro per questa epidemia, aiuterebbe un po’ di più, sia le famiglie che qualche giovane insegnante. Organizzi con la società Capo d’Anzio delle uscite in barca per adolescenti gratis – conclude Lina Giannino -, impegni giovani talentuosi ad abbellire i quartieri più squallidi con Street art dando loro un rimborso spese.. Come vede, caro Sindaco di modi per uscire dalla depressione c’è ne sono a iosa con 75.000 euro. Certo è più facile accendere luminarie e sputare veleno su altri. La sua specialità”.