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Nettuno, lo invitano a cena e lui li picchia selvaggiamente e li deruba. Sputi e testate anche contro i Carabinieri

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Carabinieri

Una normale cena tra amici si è trasformata in un incubo per una coppia residente a via Taglio delle Cinque Miglia, alla periferia di Nettuno: il loro invitato, un uomo di 41 anni di origini tunisine, senza fissa dimora, sotto l’effetto dell’alcol li ha prima picchiati selvaggiamente e poi derubati dei telefoni cellulari. Tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio, l’uomo ha continuato a dimenarsi, sputando contro i militari e prendendo a testate il finestrino dell’auto militare.

È accaduto stanotte, intorno all’1, a casa di una coppia di origini tunisine che aveva invitato a cena un connazionale. Il quale, sotto l’effetto di sostanze alcooliche, ha picchiato selvaggiamente il proprietario di casa e la sua compagna per poi asportare loro i due telefoni cellulari dandosi alla fuga a piedi per le vie limitrofe.
La pattuglia della Compagnia di Anzio, contattata tramite centrale operativa da un vicino di casa richiamato dalle urla dei due, è intervenuta sul posto rintracciando immediatamente il reo, bloccandolo al termine di una breve colluttazione e recuperando i due telefoni che custodiva nella tasca dei pantaloni, riconsegnandoli ai legittimi proprietari.

Nella circostanza, il proprietario di casa, un tunisino con regolare permesso di soggiorno, ha riportato 30 giorni di prognosi per una frattura composta del setto nasale e della gamba sinistra.
Il rapinatore, dopo essere stato caricato sull’auto di sevizio dall’equipaggio, ha continuato, nonostante ammanettato, a sputare contro gli operanti e dimenarsi prendendo a testate il finestrino dell’auto militare, danneggiandola. Al termine della stesura degli atti nella caserma di Anzio, il tunisino, già con precedenti di polizia alle spalle, è stato arrestato per rapina, lesioni personali gravi, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di mezzo militare, venendo tradotto presso il carcere di Rieti in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni.