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Assunzioni alla Capo d’Anzio: l’amministratore delegato puntualizza, ma i dubbi restano

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porto pubblico
In relazione all’intervento fella consigliera comunale de Pd di Anzio Lina Giannino sulle assunzioni alla società Capo d’Anzio Spa, pubblichiamo una precisazione dell’amministratore delegato della società che gestisce il porto avvocato Antonio Bufalari.
Leggo con stupore – scrive l’avvocato Antonio Bufalari quanto recentemente affermato dalla consigliera Lina Giannino sul quale la Società si riserva ogni azione a tutela dei propri diritti ed interessi, visto il carattere altamente lesivo delle dichiarazioni ivi contenute, che riteniamo siano solo il frutto di informazioni ricevute in modo superficiale ed incompleto. Al riguardo e solo per fare chiarezza ci tengo a precisare che le risorse occupate presso la Capo d’Anzio S.p.A. hanno preventivamente partecipato a selezioni di natura pubblica. Così è avvenuto per le selezioni del personale operativo ed amministrativo del 2014 e così è avvenuto nel 2017 quando si è utilizzato il progetto “Garanzia Giovani” con convenzione sottoscritta con il Centro per l’Impiego di Anzio e relativi avvisi pubblicati tramite i siti collegati alla Città Metropolitana di Roma. Proprio la risorsa a cui accenna la Giannino è stata all’epoca selezionata grazie al progetto Garanzia Giovani ed ha avviato un progetto formativo che sta ora completando con lo strumento dell’apprendistato, tutte modalità di lavoro a formazione progressiva, oltretutto economicamente vantaggiose per la Capo d’Anzio stessa. Oltre a questo, direi alla Consigliera Giannino di venirci a trovare ogni tanto in porto, al fine di poter approfondire le tante iniziative alle quali la Capo d’Anzio S.p.A. ha partecipato negli anni per quello che lei chiama “polo lavorativo” per ragazzi. Solo per citarne alcuni, la Capo d’Anzio S.p.A. sin dal 2017 in poi ha partecipato alle attività del Centro di formazione professionale di Anzio, ha avviato diverse convenzioni per l’alternanza scuola lavoro – quest’anno realizzabili anche con l’Istituto Nautico – ha partecipato al progetto “TORNO SUBITO 2018 – Programma di interventi rivolto agli studenti universitari o laureati” e dal 2017 ha due convenzioni nell’ambito del progetto Job Soul una con l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e una con l’Università degli Studi “Roma Tre”. Inoltre, quale socia di Assonat partecipa a diversi percorsi formativi per il continuo aggiornamento professionale dei propri lavoratori. Personalmente non conosco né gli amici né i nemici a cui generalmente si riferisce la Consigliera Giannino nella sua dichiarazione, conosco bene però i ragazzi e le ragazze che lavorano per la Marina di Capo d’Anzio. Bravi ragazzi e ragazze, bravi professionisti che non smettono mai di lavorare per la sicurezza del porto e delle barche ormeggiate. La Capo d’Anzio, come d’altronde ogni porto in Italia, non si è fermata quest’anno durante il lock down per il Covid-19, non si ferma a Ferragosto, a Natale o a Capodanno. I nostri ragazzi e le nostre ragazze sono abituati a lavorare 365 giorni all’anno, senza domeniche o festivi, sia con il sole che con 50 nodi di scirocco e quando se ne parla bisognerebbe quantomeno approfondire le informazioni, perché non meritano di entrare nella bagarre politica, lasciatemelo dire, alle volte un po’ qualunquista”.
Il progetto Garanzia giovani è benemerito visto che dà l’opportunità a dei ragazzi di lavorare. Ma noi ci chiediamo se in questi anni l’attuazione di questo progetto in Capo d’Anzio possa però aver precluso il lavoro a coloro che avevano partecipato ad un concorso pubblico – per titoli ed esami – e tuttora sono in graduatoria in attesa di essere chiamati. Benissimo anche la volontà della Società di risparmiare, ma trattandosi di società partecipata (il 61% è del Comune di Anzio) non convince il ricorso ad altre selezioni – seppure pubbliche – oltre a quella concorsuale. Nel privato Garanzia giovani può essere gestito anche in modo discrezionale; nel pubblico no, considerato che Capo d’Anzio è una società a prevalente capitale pubblico. Quindi è pubblica, non privata. (ii)