Home Cronaca Anzio, Covid allo Scientifico: la dirigente scolastica precisa

Anzio, Covid allo Scientifico: la dirigente scolastica precisa

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Liceo scientifico

In nome e per conto della dottoressa Antonella Femminò nella sua qualità di Dirigente Scolastico dell’Istituto “Liceo Scientifico e Linguistico Innocenzo XII” di Anzio, che con me sottoscrive per rato et valido, con la presente sono a richiedere immediata rettifica ex art. 8 L. 47/48 con pubblicazione integrale del presente scritto.

In data 29 settembre u.s. veniva pubblicato sulla vostra testata online l’articolo dal titolo – Anzio, emergenza Covid: la professoressa si mette in autoisolamento. “Non avvertita dalla scuola della positività di un mio alunno” – il cui contenuto risulta inveritiero, denigratorio e fuorviante; oltre a una lettera a firma della professoressa Nasti sulla quale si è omesso il doveroso controllo imposto ex lege.

Riservata comunque all’uopo ogni e più ampia tutela nelle competenti sedi della dottoressa Femminò nella sua qualità ut supra mi preme significare quanto segue.

Innanzitutto sarebbe precipuo compito del giornalista prima di pubblicare le notizie di verificarne la fondatezza ascoltando tutte le parti interessate.

Peraltro, nel caso che ci occupa trattandosi di gestione dei casi Covid si è sine dubio generato un ingiustificato allarmismo diffondendo notizie sostanzialmente false.

E valga il vero.

L’Istituzione scolastica rappresentata dalla mia cliente sta osservando con severo rispetto delle procedure quanto previsto dalla normativa vigente e dalle “Indicazioni operative ad interim per la gestione dei casi e focolai di Sars Covid-2 nelle scuole e nei servizi educativi del Lazio”, attenendosi, inoltre, nella gestione dei sospetti o confermati casi Covid alle direttive comunicate dall’Equipe AntiCovid-19/Sisp della Asl Rm6, dandone informazione tempestiva agli interessati (personale docente e Ata e studenti), dopo la presa in carico del caso da parte delle autorità sanitarie, così come definito nel rapporto Iss n.58/2020: “La valutazione dello stato di contatto stretto è di competenza del Ddp e le azioni sono intraprese dopo una valutazione della eventuale esposizione”.

Ciò è di per sé solo sufficiente a fugare ogni sospetto sulla trasparenza e il rispetto del protocollo osservato dalla scuola.

Tanto dovevo in ossequio all’incarico conferitomi e suo buon governo.

Salvis juribus.

Distinti saluti

 

Avv. Annarita Del Giaccio

Dr.ssa Antonella Femminò