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Ecomostro alle Grotte, secondo step in commissione Lavori Pubblici. Seduta pubblica ma occorre accreditarsi per partecipare

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Sarà pubblica ma bisognerà accreditarsi inviando una mail, la commissione Lavori Pubblici del comune di Anzio convocata dal presidente Flavio Vasoli per il 13 ottobre alle 15 per ricercare una soluzione condivisa per il molo di cemento che insiste sui resti archeologici. Un ponte – orribile – in calcestruzzo fatto realizzare dalla Regione Lazio a difesa dell’antico porto neroniano, rimasto a metà a seguito della interdittiva antimafia alla società che si stava occupando dei lavori, la Icem srl. Un mostro incompiuto che giace in stato di abbandono. “Vista l’importanza dell’argomento e la possibilità di partecipazione di associazioni e professionisti del territorio, a causa delle norme Covid-19 che non permettono assembramenti – spiega il presidente della commissione, Casoli -, chiunque voglia assistere alla commissione dovrà preventivamente comunicarlo allo scrivente all’indirizzo di posta elettronica flavio.vasoli@comune.anzio.roma.it

Si darà disponibilità di ingresso fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti che contiene la sala”.

L’argomento è stato affrontato in cobsiglio comunale il 30 settembre con un ordine del giorno proposto da Vasoli sulla sistemazione del molo neroniano, al quale si è aggiunto quello di Luca Brignone dell’opposizione, contenente sia la richiesta di demolizione del ponte sia la richiesta del Comitato tutela vlVilla e Grotte di Nerone di costituzione come Parte civile del comune nel procedimento che ha coinvolto la società Icem Srl. “La mozione presentata verteva sulla necessità di completamento dell’opera seguendo le linee guida indicate dalla Soprintendenza e dal consiglio comunale nel 2015 attraverso una richiesta di finanziamento della Regione Lazio e la richiesta di intervento della soprintendenza, che nel suo assoluto silenzio, ha lasciato che venisse sfregiato un luogo simbolo della città.Inoltre – prosegue il presidente della commissione Lavori pubblici -, è stata portata in assise, attraverso una mozione dell’opposizione, la richiesta del comitato tutela villa e Grotte di Nerone dicostituzione come Parte civile del comune nel procedimento che ha coinvolto la società Icem Srl, affidataria nel 2013 dei lavori presso il sito archeologico. L’importanza dell’argomento ha fatto sì che si sia deciso di ritirare il punto all’ordine del giorno per portarlo in discussione in commissione consiliare dei lavori pubblici prima dell’approvazione definitiva. Ho quindi convocato, in qualità di presidente, la commissione consiliare dei lavori pubblici con oggetto la discussione sulle opere a difesa del molo neroniano, per il giorno 13 ottobre alle ore 15. E vista l’importanza dell’argomento e la possibilità di partecipazione di associazioni e professionisti del territorio, a causa delle norme Covid-19 che non permettono assembramenti, chiunque voglia assistere alla commissione dovrà preventivamente comunicarlo via mail”.