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Anzio, emergenza covid: la professoressa si mette in auto isolamento. “Non avvertita dalla scuola della positività di un mio alunno”

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Clamorosa Iniziativa della professoressa del liceo scientifico Innocenzo XII Benedetta Nasti che ha deciso di mettersi in auto isolamento dopo aver appreso che un suo alunno è risultato positivo alla coronavirus. La docente in una nota inviata alla stampa, al Comune e ai carabinieri rileva come non sia stata avvertita preventivamente dalla direzione dell’istituto della situazione di emergenza.
In data odierna 29.09.2020 la sottoscritta Benedetta Nasti docente di Lingua e letteratura spagnola presso il Liceo Innocenzo XII di Anzio, apprende solo dai social che la mia classe IV B linguistico dove insegno, è stata messa in quarantena causa alunno trovato positivo al COVID-19. E’ di difficile comprensione come la Dirigenza e tutti i collaboratori, nonché il Responsabile Covid della scuola, individuato nella persona della Prof.ssa Mosticone, non abbiano con qualsiasi mezzo comunicato tale grave situazione alla sottoscritta. Alle ore 20.30 – continua la nota – dopo aver comunicato per le vie brevi con alcuni colleghi, nessuno ha avuto disposizioni in merito all’eventuale presenza domani mattina. Si sottolinea che la sottoscritta è stata in contatto diretto con la classe messa in quarantena il giorno 24.09.2020.
Vi è una totale mancanza di comunicazione e superficialità nel non informarmi direttamente e tempestivamente su tutta la questione. Ritenendomi una persona con spiccato senso civico, oltre a denunciare l’increscioso episodio, – continua la docente – mi pongo in autoisolamento volontario affinché le persone preposte mi diano indicazioni per la giornata di domani. Pertanto informo la scuola, l’autorità giudiziaria e i giornali che il Liceo Innocenzo XII non si cura dell’incolumità dei propri docenti e della propria comunità in netta contrapposizione con gli scritti sul sito della scuola a firma della Dirigente che non è presente in sede da giorni or sono.
Pur riscontrando la singolarità del periodo emergenziale e i protocolli da rispettare – conclude la professoressa Nasti – non è ammissibile la totale mancanza di comunicazione tempestiva, nonché di buon senso quando in gioco c’è la salute pubblica”.