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Nettuno, 10 operai della Tekneko rischiano il posto e Forza Italia apre la crisi

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Rischiano il posto 10 operai della Tekneko, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani sul territorio del Comune di Nettuno. Si tratta di 10 unità operative in scadenza di contratto alla data del 31 maggio. Insieme a loro c’erano altri sei dipendenti in scadenza di contratto ai quali, nelle ultime ore, il contratto è stato rinnovato. I 10 quindi restano in bilico; si tratta degli operai che il nuovo appalto – preparato dalla precedente amministrazione con l’ausilio della Erica, società specializzata in questo campo  -esclude dall’organico in seguito all’applicazione del nuovo capitolato che non prevede più al suo interno alcuni servizi relativi alla manutenzione del verde pubblico e che hanno in qualche modo obbligato la società Tekneko a tagliare dieci posti di lavoro, avendo meno servizi da dover espletare rispetto a quanto fatto fino a oggi. Mancano poche ore alla scadenza del 31 maggio, ma il rischio che possano perdere il lavoro è molto alto. Nelle ultime ore il sindaco Alessandro Coppola ha immediatamente contattato la società per cercare di trovare una soluzione che consenta di mantenere in organico gli operai.
Sulla vicenda parte all’attacco il gruppo di Forza Italia che in maniera molto netta chiede le dimissioni dell’assessore al decoro urbano con delega all’ambiente Claudio Dell’Uomo.
Ennesima scorrettezza della Tekneko e di chi gestisce l assessorato all’ambiente – scrive il gruppo consiliare di Forza Italia – i dipendenti vanno tutelati tutti. Noi di Forza Italia chiediamo al sindaco di intervenire subito e consegnarci la delega all’ambiente”. E di fatto salgono sull’Aventino e aprono la crisi: “Non saremo presenti piu in Giunta ed in consiglio comunale – aggiungono – finché il sindaco non ci darà risposte precise. Vogliamo comunque ringraziare il sindaco Coppola che si sta prodigando per cercare di sbrogliare la matassa, ma la nostra linea è questa“.
Una presa di posizione totale del partito a Nettuno visto che il documento è stato firmato dai responsabile locali Pietro Celani e Fabio Capolei, dai consiglieri comunali Fabrizio Tomei, Ilaria Bartoli ed Elisa Mauro e dalll’assessore Luca Tammone.