Accesso vietato alle spiagge su tutto il litorale sud da Pomezia ad Ardea, da Anzio a Nettuno fino al 18 maggio prossimo, ossia al termine della Fase 2 per contenere la diffusione del contagio. Lo hanno deciso, in un incontro tenutosi in videoconferenza, i sindaci dei quattro comuni che emaneranno nuove ordinanze a conferma dei divieti disposti un mese fa, all’inizio dell’emergenza pandemia. Chi pensava di poter tornare a fare jogging o una passeggiata sull’arenile dovrà aspettare ancora qualche giorno.

“La decisione che ha trovato tutti d’accordo – spiega il sindaco di Anzio Candido De Angelis – Non sarebbe stato logico che uno di noi avesse deciso di mantenere il divieto di accesso e altri sindaci no”. “Dopo il 18 maggio – aggiunge il sindaco di Nettuno Alessandro Coppola – chiederemo un incontro con la Regione perché, se arriverà il via libera a tornare in spiaggia ma con delle limitazioni, non sarà semplice tenere sotto controllo gli arenili soprattutto nei mesi estivi”.

Sulle spiagge continueranno invece ad avere libero accesso i titolari degli stabilimenti balneari – autorizzati la scorsa settimana dalla Regione Lazio – e gli operai alle loro dipendenze che in questi giorni sono impegnati a bonificare gli arenili in concessioni e a sistemare l’attrezzatura da spiaggia in vista della stagione estiva.

Fino al 18 maggio i comuni di Anzio e Nettuno hanno anche deciso di tenere ancora chiusi i parchi pubblici: per Anzio cancelli sbarrati a Villa Adele, al Vallo Volsco, al Parco archeologico della Villa Imperiale e al Parcobaleno di Lavinio Mare. A Nettuno resterà chiuso il parco Palatucci.