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Nettuno, iniziative per sostenere cittadini e imprese: tre proposte di una parte dell’opposizione

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Nel consiglio comunale che si svolgerà domani, 29 aprile, a Nettuno saranno discusse anche le tre proposte presentate dai consiglieri comunali di opposizione Antonio Taurelli, Waldemaro Marchiafava, Roberto Alicandri e Marco Federici per fronteggiare sul piano locale la crisi dovuta alla pandemia in atto e dalla chiusura delle attività.
La prima proposta è quella, già messa in atto da Comuni virtuosi, di accreditare il buono spesa sulla tessera sanitaria che si potrebbe utilizzare come una carta prepagata senza costi aggiuntivi particolari e con la possibilità di poter spendere in tutte le attività, comprese le piccole attività che sono una parte fondamentale del tessuto economico cittadino.
La seconda riguarda invece la formazione di un ufficio strategico comunale temporaneo di assistenza ai lavoratori e alle imprese che svolga gratuitamente consulenze per aiutare i cittadini ad orientarsi tra i vari strumenti economici e finanziari messi in campo da Governo, Regioni ed eventualmente Comune. “In questo modo – spiegano i quattro consiglieri – tutti, anche coloro che oggi non possono permettersi un consulente privato, potranno attingere ai fondi o al credito messo a disposizione per far ripartire la loro attività. Si tratta di un ufficio che può realizzarsi senza nuove assunzioni ma semplicemente con la formazione del personale già in forza”.
La terza proposta è di natura prettamente sanitaria e riguarda i test sierologici veloci. “Chiederemo all’amministrazione – spiegano Marchiafava, Federici, Alicandri e Taurelli – di impegnarsi ad ottenerli di concerto con la Regione, dopo aver ottenuto un parere tecnico positivo da parte della Asl o di altri enti scientifici, sulla validità di questi strumenti. In questo modo l’Ente potrà fornirli gratuitamente ad alcune categorie a rischio quali operatori sanitari, operatori di pubblica sicurezza, dipendenti di attività commerciali che distribuiscono beni alimentari, dipendenti comunali a contatto con il pubblico e conviventi di soggetti risultati positivi al tampone. Siamo consapevoli – aggiungono i quattro consiglieri – che si tratta di uno strumento che non ha una attendibilità totale ma, se usato su vasta scala, può risultate utile per individuare molti positivi asintomatici e diminuire il rischio di contagi”.