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Nettuno, Unsic e Enasc chiedono aiuti maggiori per la città

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L’amministrazione comunale ha già varato alcune disposizioni per venire incontro alle necessità attuali e future delle attività commerciali della città, ma Caf Unsic (Unione nazionale sindacati imprenditori e coltivatori) e Enasc (Ente nazionale assistenza sociale ai cittadini) chiedono di più al sindaco Alessandro Coppola, attraverso i loro rappresentanti locali Roberto Falcone e Antonio Mellone: “In questi giorni difficili per tutti, la nostra comunità sta affrontando una guerra sociale ed economica senza quartiere. Come cittadini, operatori sociali ed imprenditori, proponiamo all’Amministrazione comunale di Nettuno un aiuto concreto per l’economia del territorio – scrivono in una nota, specificando il tipo di intervento auspicato – chiediamo la cancellazione del pagamento dell’occupazione del suolo pubblico per tutelare bar, ristoranti ed esercizi commerciali di Nettuno per tutto il 2020 e l’anno 2021. Una misura pensata per tutte quelle attività che hanno spazi e tavolini all’aperto, ma anche per chi gestisce servizi nei mercati rionali. Inoltre un forte intervento sulla TASI annullando i versamenti per i mesi in cui le attività hanno dovuto subire la chiusura forzata e successivi sgravi.
È un segnale di attenzione e di vicinanza ai nostri piccoli imprenditori e negozianti ma, soprattutto, un investimento sul futuro: l’esenzione dal canone sarà un contributo per ripartire quando l’emergenza sarà cessata, per rilanciare attività economiche fondamentali della nostra città“.
Il suggerimento fa parte di una serie di strumenti che le sigle hanno individuato per attenuare i danni all’economia prodotti dall’emergenza Coronavirus.