Home Cronaca Coronavirus: quando una good news diventa una fake news

Coronavirus: quando una good news diventa una fake news

206
0
CONDIVIDI

Sono state 24 ore difficili per chi fa informazione sul territorio di Anzio e Nettuno. Non è stato semplice raccontare con equilibrio l’evoluzione di una vicenda complessa e delicata come il sospetto contagio da Corinavirus di un ragazzo e una ragazza di Nettuno. Per fortuna, come abbiamo già scritto, la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi: niente contagio, dunque. Una notizia che la nostra testata giornalista aveva anticipato. Nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, grazie alle nostre autorevoli fonti, abbiamo cercato di accertare l’esito dei primi risultati dei test eseguiti allo Spallanzani. Verificato con assoluta certezza che erano negativi, abbiamo deciso di pubblicare la notizia sul nostro sito. Dunque una good news, una buona notizia, che aveva consentito anche di stemperare la forte tensione della giornata.

Bene, solo pochi minuti dopo, su un altro sito del territorio, è stato pubblicato un lancio in cui si scriveva che la notizia del risultato negativo dei test sui due ragazzi – l’avevamo pubblicata solo noi del Granchio… – era una notizia falsa, sì avete capito bene: una fake news. E poche ore dopo, anche un altro sito del territorio ha scritto che la notizia dei risultati negativi era falsa.

Gravissimo. Mai ci saremmo sognati di sminuire o negare le notizie – soprattutto se sono buone notizie… – pubblicate da altre testate giornalistiche. Rispettiamo il lavoro degli altri e pretendiamo che gli altri rispettino il nostro.

Questo è oggi il giornalismo sul nostro territorio. Purtroppo.

In considerazione del clima di tensione e paura che si è creato in questi ultimi giorni, la redazione on-line del Granchio ha deciso, in presenza di eventuali nuovi casi sospetti, di attendere l’esito dei test prima di pubblicare la notizia. Una linea editoriale che abbiamo già adottato nel caso sospetto, anche questo fortunatamente negativo, della donna peruviana.