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(Photo by Claudio&S)

“Ancora non sappiano spiegarci il perché della nostra espulsione dalla Lega, ma andiamo avanti per Nettuno”. Vogliono dire la loro i consiglieri comunali Tiziana GinnettiMario Esposito e Massimiliano Rognoni. Con loro l’assessore all’Urbanistica Claudio Dell’Uomo, anche lui colpito da espulsione. Al tavolo è presente l’assessore ai Servizi sociali Maddalena Noce che, in odore di espulsione, è sta poi “graziata”. Pur non iscritta alla Lega ha però deciso di lasciare il partito per il quale era in quota e di passare con Alleanza Nettunese, il nuovo gruppo consigliare formato dagli epurati che esordirà nel prossimo consiglio comunale. Presente anche l’ex coordinatore cittadino Maurilio Leggeri che alcuni mesi fa era staro epurato. Alla conferenza stampa non era presente Lucia De Zuani anche lei espulsa; faceva coppia con l’altra consigliera Martina Armocida che invece è rimasta nella Lega.

“La nostra autosospensione – ha spiegato Tiziana Ginnetti – era un grido di allarme ai vertici del partito per essere ascoltati visto che la Lega si stava allontanando da un percorso. Il senatore Rufa non è stato in grado di mediare. Siano rimasti fermi in silenzio ad aspettare che i vertici ci ascoltassero. Ma non è accaduto. Sia chiaro che la storia della nostra richiesta dell’assessorato all’Ambiente è assolutamente falsa e siamo pronti a rivolgerci all’autorità giudiziaria. E’ una delega che vale le altre. I problemi erano iniziati con l’allontanamento del coordinatore: era stato lui a chiedere l’intervento del partito per riportare un po’ d’ordine ed è stato il partito ad allontanarlo”. Poi la consigliera Ginnetti rivela un particolare: “Fino al giorno prima dell’espulsione – racconta – il senatore Rufa mi ha chiesto di restare nel Lega, gli ho dato la mia disponibilità a ripartire, ma poi ha richiamato spiegando che i vertici romani avevano deciso per l’espulsione. Sconcertante. Andiamo avanti per Nettuno sotto il simbolo di Alleanza Nettunese”. “Per chi crede in certi valori come me, l’espulsione dal partito è stato un vero dolore”, è intervenuto il consigliere Mario Esposito.

“Le anomalie vengono da lontano – ha spiegato l’assessore Claudio Dell’Uomo – dal confronto tra gli otto consiglieri e quattro assessori. C’era litigiosità, ma si poteva mediare, trovare un punto d’incontro. Il problema è che il nostro tutor non poteva essere il senatore Rufa che non sa la differenza tra una determina che è compito del dirigente e una delibera di giunta. Non è stato in grado di mediare e di ricucire. Il rapporto con la città resta comunque sano e saldo così come il rapporto con i consiglieri rimasi nella Lega. Sulla delega all’ambiente – ha aggiunto Dell’Uomo – abbiamo preso atto che dovesse restare al sindaco Coppola e quando Rufa dice che la volevamo fortemente dice una bugia. La Lega è forte, ma se nel Lazio mette degli incompetenti non ha futuro. Abbiano chiesto di incontrare con i vertici regionali, ma non è stato possibile. Sul piano triennale delle opere pubbliche non hanno fatto un comunicato, eppure era il piano triennale della Lega partito di maggioranza relativa. Siano comunque orgogliosi di continuare a lavorare per la città”.   “Al di là di tutto quello che è accaduto – ha aggiunto il consigliere Massimiliano Rognoni – qui c’è un gruppo di persone che lavorano per Nettuno pancia a terra. Siamo vicini al sindaco e le poltrone non ci interessano. Per lui la Giunta sta operando bene, abbiamo la sua fiducia e andiamo avanti”.