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Nettuno, l’assessore alla Cultura liquida L’Unicivica “Sacchi”: avrà una funzione sociale

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Clamorose dichiarazioni dell’assessore alla Cultura del comune di Nettuno Camilla Ludovisi rispondendo ad un’interrogazione del consigliere di opposizione Daniele Mancini sull’inoperatività dell’università civica “Andrea Sacchi”. Il consigliere aveva evidenziato che per ben due volte, a luglio prima e a fine ottobre poi, il presidente del nuovo consiglio di amministrazione avesse sollecitato il Comune alla nomina del nuovo direttore (c’è un avviso pubblico espletato e una graduatoria con tanto di vincitore ndr.), funzionale l’avvio dei corsi. La risposta dell’assessore è stata scioccante: ha infatti detto che in una ricognizione di carattere giuridico sull’Unicivica è emerso che la “Sacchi” non è mai stata una vera università come quelle che rilasciano i diplomi, e si è chiesta “quale fosse l’utilità di tali corsi per i partecipanti”.

“A nostro avviso – ha proseguito – è poi dubbia la legittimazione nell’erogazione dei corsi in una condizione di concorrenza sleale nei confronti di altri operatori del settore”. Ignorando lo statuto della “Sacchi” che l’amministrazione sta modificando, l’assessore Ludovisi ha quindi insistito sul fatto che tutti gli atti proposti in passato dall’università civica sono stati varati in violazione della legge perché non sottoposti al vaglio del consiglio comunale. Dopo aver difeso il nuovo regolamento (che apre il consiglio di amministrazione e il direttore alle scelte della politica…), l’assessore ha evidenziato la necessità di tagliare i costi della “Sacchi” e ha spiegato, ma solo in grandi linee, che il futuro della civica sarà rivolto al sociale.