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Nettuno, polemiche in consiglio prima del voto sulle variazioni di Bilancio

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Non poteva aprirsi in modo migliore il cosiglio comunale odierno, con i bambini dell’Istituto Comprensivo Nettuno 2 che hanno accompagnato, con la lingua dei segni, due canzoni natalizie e, successivamente, l’inno nazionale. Non erano fortunatamente più presenti qualche minuto dopo, quando – e non è la prima volta in questa assise – si sono alzati i toni e lo scontro tra maggioranza e opposizione è andato al di là della normale dialettica che dovrebbe tenersi in quell’aula. Un’incomprensione tra il vicesindaco Alessandro Mauro e il consigliere Simona Sanetti ha provocato la reazione dei consiglieri del gruppo di Nettuno Progetto Comune e aperto uno scontro verbale tra diversi esponenti del consiglio piuttosto aspro e con accuse incrociate di mancanza rispetto di ruoli e luoghi istituzionali, di maleducazione e di volontà di attacchi personali. C’è voluta una sospensione di qualche minuto perché gli animi si calmassero e si potesse continuare con la discussione degli argomenti all’ordine del giorno.

Al centro del consiglio odierno soprattutto alcune variazioni di bilancio, di cui si è discusso ampiamente e che sono passate per lo più con i voti favorevoli della sola maggioranza. Le critiche maggiori sono state relative a quei spostamenti di fondi che sono stati effettuati per questioni di non particolare emergenza, come quelle che hanno permesso di aumentare i finanziamenti per le festività natalizie. Rimandato per poterne discutere in maniera più ampia con l’opposizione il punto relativo al regolamento dell’Università Civica Andrea Sacchi, mentre sono stati approvati quelli relativi a piccoli piani di utilizzazione aziendale e ad autorizzazioni urbanistiche richieste da alcuni cittadini. Proprio in relazione al punto relativo alla cessione di standard urbanistici per la realizzazione di un edificio a Cretarossa, approvata dalla giunta regionale dal 2016 e che da tempo attendeva l’ok del consiglio comunale, la maggioranza ha rischiato di non poter votare per mancanza del numero legale; quasi la totalità dell’opposizione presente era infatti uscita dall’aula e il numero minimo di presenti è stato tenuto dal consigliere Daniele Mancini che, nonostante non abbia dato il voto favorevole alla questione, esprimendosi con l’astensione, ha così motivato la scelta di mantenere il numero legale: “La mia presenza qui ha un valore politico, ovviamente sia chiara una cosa: io qui non faccio da stampella a nessuno, tantomeno alla maggioranza che poche ore fa ha di nuovo violato le regole comportamentali di questa sede. Romango qui proprio per quelle aspettative disattese dei cittadini di Nettuno che pagano le tasse e magari hanno atteso anni e si aspettano serietà e credibilità che, mi consenta Sindaco, io non vedo tra i banchi della suamaggioranza, perché se ci sono delle defezioni su provvedimenti che attengono al benessere dei cittadini, forse una riflessione va fatta. Ognuno si assume le proprie responsabilità. Io stesso me le assumo e non farò sconti a nessuno e non solo in questa sede“.