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Riapertura isola pedonale, Alternativa per Anzio: “Soluzioni vanno trovate insieme: centro, periferia, commercianti e cittadini”

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Non solo buona parte dei cittadini e una parte consistente dei commercianti sono contrari alla riapertura del traffico a Piazza Pia, ad Anzio. Anche le opposizioni – presenti ieri all’assemblea pubblica indetta dal sindaco Candido De Angelis – continuano ad essere nettamente contrarie. Come Alternativa per Anzio, rappresentata in consiglio comunale da Luca Brignone. “Dall’incontro pubblico sulla riapertura al traffico di piazza Pia sono emerse diverse cose interessanti. La prima è che la sperimentazione non riguarderà anche via dei Fabbri e piazza Garibaldi ma solo piazza Pia dal lato di via XX Settembre e Corso del Popolo. La seconda è che non tutti i commercianti del centro sono favorevoli a questa sperimentazione“. Se infatti l’Associazione Commercianti per voce del presidente Walter Regolanti si è detto d’accordo con il progetto dell’Amministrazione comunale, tanti esercenti hanno invece espresso la propria contrarietà perché non basterà riaprire alle auto il centro storico per incrementare movimento e acquisti. I veri problemi sono altri. “Noi abbiamo fatto due domande ben precise – spiega Brignone -: il costo della sperimentazione vera e propria e i criteri di valutazione della sperimentazione. A nessuna delle due domande l’assessore Mazzi, cui comunque riconosciamo tutta la buona volontà di portare avanti un’assemblea a tratti anche infuocata, ha risposto con altrettanta precisione. Per quanto riguarda i costi infatti, l’assessore ha provato a far passare che si tratterà di un’operazione “a costo zero”. Ma non può essere così. Una cosa infatti sono i costi di progettazione, un’altra quelli di realizzazione. La presentazione ufficiale del progetto non ci ha fatto cambiare idea. Capiamo benissimo le preoccupazioni dei commercianti che vedono le attività chiudere giorno dopo giorno e condividiamo l’angoscia per un centro e una piazza sempre più desolati, come d’altronde succede anche in periferia. Ma pensiamo che fare sperimentazioni poco ragionate non serva e soprattutto pensiamo che le soluzioni, vere ed efficaci, vadano trovate tutti insieme, centro e periferia, commercianti e cittadini, senza mettere gli uni contro gli altri”.