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Anzio, la minestra dei pescatori diventa Denominazione Comunale di Origine

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La minestra dei pescatori portodanzesi diventa De.C.O. Al via la campagna di comunicazione “La migliore cucina marinara al mondo”. Dal 10 al 15 ottobre i ristoratori anziati aderenti promuoveranno la rinomata minestra.

Dopo i trmentoni estivi del ‘sold out’ e del ‘rinascimento’ anziate, è partita in questi giorni la nuova campagna di comunicazione autunnale “La migliore cucina marinara al mondo“, finalizzata a promuovere le eccellenze marinare del territorio, durante l’autunno e l’inverno.

Giovedì 10 ottobre, alle ore 11.30, presso il Ristorante Turcotto, alla presenza delle istituzioni, della stampa e dei ristoratori, sarà presentata la rinomata “minestra dei pescatori portodanzesi”, che ha recentemente ottenuto, dall’Anci Lazio, l’importante riconoscimento del marchio di Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.).

Insieme alla presentazione ed alla degustazione della minestra, preparata secondo l’antica tradizione marinara anziate, presso il Turcotto, sarà allestita l’anteprima della mostra fotografica di Elisa Cucina “La Filiera”, protagonista dell’esclusivo reportage sulla vita in mare dei pescatori di Porto d’Anzio.

Dal 10 al 15 ottobre, inoltre, i ristoranti di Anzio, che aderiranno al progetto, esporranno il logo-adesivo della minestra e promuoveranno l’antico piatto dei pescatori, insieme a tutte le altre prelibatezze della rinomata cucina marinara anziate.

Il progetto di marketing territoriale, denominato “Le Eccellenze di Anzio”, coordinato dal Consigliere comunale Flavio Vasoli, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione Istituzionale e Promozione Turistica e con la Segreteria del Sindaco, ha ottenuto un finanziamento, pari a 5.000 euro, dall’Arsial. L’ambiziosa campagna di comunicazione “La migliore cucina marinara al mondo”, che mette in evidenza il prezioso lavoro dei pescatori, la cucina marinara anziate, la rinomata minestra, oltre a promuovere il pescato di Anzio, si pone anche l’obiettivo di sensibilizzare le persone rispetto al consumo consapevole della tellina del litorale romano, presidio slow food.

Con questi progetti – afferma Vasoli – puntiamo a valorizzare tutte le numerose eccellenze territoriali, a cominciare dalla nostra rinomata minestra portodanzese e dalle telline del nostro litorale. L’iniziativa, che segue la positiva istituzione dell’Ufficio del Turista, nasce dalla sinergia tra la pubblica amministrazione ed i ristoranti del territorio che, come dice lo slogan della campagna, hanno raggiunto livelli unici al mondo. Questo progetto, che siamo riusciti a far finanziare dall’ARSIAL, è soltanto l’inizio di un nuovo percorso per la destagionalizzazione turistica di Anzio“.

“La minestra dei pescatori portodanzesi – è riportato nella descrizione della ricetta presentata all’Anci Lazio – viene preparata con brodo di mazzama, cioè tutte quelle tipologie del cosiddetto pesce povero come, sgavaioni, manfroni, zerri, gardonie, tracine, presente nel mercato ittico locale. E’ un piatto prelibato, che si perde nella notte dei tempi, tipico della cucina popolare anziate”.

L’adozione del marchio De.C.O., per la minestra dei pescatori portodanzesi, a breve, sarà ratificata dal Consiglio Comunale di Anzio.