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Emozioni e solidarietà a Villa Adele nel Carlo Verdone Day: “Ad Anzio è Un sacco bello”

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Ventimilacentodieci. E’ la cifra che campeggia sull’assegno donato ieri sera autografato a mano dal sindaco Candido De Angelis e da Carlo Verdone e consegnato alla fondatrice dei Discepoli di Padre Pio, Irene Gaeta. Soldi raccolti con la serata evento al teatro all’aperto di Villa Adele e che sono stati devoluti all’associazione per contribuire alla realizzazione della “Cittadella di Padre Pio – Casa Socio Sanitaria Pediatrica Oncologica Madonna di Fatima”, per la cura dei bambini gravemente malati. L’evento, che si è concluso con il grande applauso del pubblico, rientrava nell’ambito della giornata legata al conferimento della cittadinanza onoraria al regista ed attore romano.

Quante emozioni, oggi, qui ad Anzio che ora è anche la mia città – ha detto Carlo Verdone – Mi avete fatto passare una bellissima serata, perché ho fatto un passo nel passato. Da oggi sarò ancora più legato a questa città. Ho avuto tanti riconoscimenti ma quello di oggi è uno dei più importanti per me, perché sono legatissimo ad Anzio che ho scoperto da bambino perché ci venivo in vacanza con la mia famiglia e dove ho trascorso gli anni più belli della mia giovinezza“. Intervistato dal giornalista, regista e critico cinematografico Mario Sesti, Verdone ha fogliato l’album dei ricordi con curiosità, aneddoti e gli episodi della sua giovinezza trascorsi ad Anzio. Come quelli legati al cinema all’aperto, ai krapfen, alle uscite in auto sul lungomare di Lavinio, le feste a casa degli amici – quelli di una vita elencati uno ad uno – la casa fascista e quei personaggi, conosciuti proprio ad Anzio che l’attore ha ridisegnato per renderli protagonisti dei suoi film più famosi. Come in ‘Un sacco bello’ o in ‘Gallo Cedrone’. “Il bananaro, il professor De Franchi e altre persone di Anzio che ho osservato e ho riutilizzato quali personaggi dei miei film. Ad Anzio ho capito fino in fondo il valore dell’amicizia e qui è iniziata la mia formazione“.

Sul palco con Verdone, anche il sindaco De Angelis e la figlia Spirituale di Padre Pio. Sono commossa – ha affermato visibilmente emozionata Irene Gaeta – Nella mia vita e per il mio lavoro, ho conosciuto tanti attori e artisti ma il più grande sei tu, Carlo perché con le parole tutti mi hanno aiutata. Ma tu sei il primo che lo fa con i fatti. Non è facile trovare tanta generosità nel mondo dello spettacolo e questo è un grande esempio per la nostra Italia. Ed è anche la prima volta che un Sindaco, dà un esempio tanto importante aprendo le porte del Comune ad un’opera grande, grande, grande qual è questa dedicata a tutti i bambini del mondo“. Nel corso della giornata (venerdì 30 agosto) dedicata a Carlo Verdone, anche il conferimento della cittadinanza onoraria all’attore e regista italiano (la quarta conferita dagli anni ’70 ad oggi) e la scopertura del gigantesco murale sul palazzo alto oltre 20 metri in piazza I Maggio, dedicato a Verdone e all’altro Cittadino Onorario, Roger Waters co-fondatore e bassista dei Pink Floyd il cui papà morì su queste terre durante lo Sbarco Alleato. Visibilmente emozionato Carlo Verdone ha abbracciato il Sindaco e l’artista che lo ha realizzato, Stefano Garau: “E’ meraviglioso! Questa è una giornata bellissima, sono commosso. Ed è un onore per me stare su un’opera così bella vicino ad un grande artista che ha fatto la storia della musica mondiale. Ad Anzio ho trascorso gli anni migliori, questa città è la scenografia della mia libertà. Grazie a tutti, grazie Anzio“.