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Anzio, accessi impropri in Pronto soccorso: la proposta della consigliera Federica De Angelis

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accessi impropri

Verrà discussa come primo punto del prossimo consiglio comunale la mozione firmata dalla consigliera comunale Federica De Angelis (Fratelli d’Italia) sul diritto alla salute e le iniziative volte all’efficienza dei servizi sanitari.

Facendo riferimento agli articoli della Costituzione 2, 3 e 32 sulla tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo, la consigliera chiede che venga aperto, accanto al pronto soccorso degli ospedali ‘Riuniti’ di Anzio e Nettuno, un centro di Osservazione Breve Intensiva, sia di Medicina generale sia di Pediatria. Per garantire all’utenza un ambiente assistenziale alternativo al ricovero tradizionale, con prestazioni qualitativamente ottimali e un minore utilizzo delle risorse. Eliminando, nel contempo, ricoveri impropri e incidendo sulla mobilità passiva.

Durante l’intervento in consiglio, Federica De Angelis ha ricordato che al pronto soccorso “è frequente l’accesso di pazienti con quadri clinici indefiniti, tali da non consentire nell’immediato, l’invio a domicilio. Ma che richiedono una chiarificazione diagnostica nelle ore successive“.

I numeri del Pronto soccorso

Del resto il report riferito al 2018 della Roma 6 evidenzia per il comune di Anzio 32.930 accessi al triage di cui, il 2% di Codice bianco, il 61% di pazienti urgenti differibili Codice verde, il 34% di pazienti mediamente critici Codice giallo e il 3% di pazienti molto critici Codice rosso. Per quel che riguarda gli ambulatori pediatrici, quello per le cure primarie attivo presso l’ospedale di Villa Albani nei giorni festivi e nel fine settimana, garantisce a tutti i cittadini “servizi soltanto per prestazioni pediatriche per bambini sopra i 6 anni, sindromi influenzali, controllo pressione, punture d’insetto senza reazioni, malattie gastro-enetrologiche, congiunitiviti, sintomi osteo-articolari, otiti, infezioni alle vie urinarie e ferite superficiali. Considerate le maggiori richieste di prestazioni sanitaria, soprattutto nel periodo estivo – conclude la consigliera di maggioranza – e la rilevante quota economica di mobilità passiva derivanti in particolar modo da Ortopedia, Chirurgia, Cardiologia, Medicina generale, Ginecologia e Pediatria, ho formulato una mozione affinché l’Amministrazione comunale si impegni a richiedere agli organi competenti accanto al pronto soccorso degli ospedali ‘Riuniti’ di Anzio e Nettuno, un centro di Osservazione Breve Intensiva, sia di Medicina generale sia di Pediatria, per garantire all’utenza un ambiente assistenziale alternativo al ricovero tradizionale. Ho anche chiesto il potenziamento dell’assistenza pediatrica, mediante l’organizzazione di un ambulatorio pediatrico festici e pre-festivo, con le caratteristiche previste dalla Regione Lazio, al fine di evitare gli accessi impropri in Pronto soccorso”.