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Nettuno, oltre 150 intossicati all’Istituto di Polizia

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150 intossicati

Sono tra le 150 e le 200 (tra allievi, ispettori e personale della scuola) le persone che nella notte all’Istituto di Polizia di Nettuno hanno accusato fortissimi mal di stomaco, dissenteria e conati di vomito. Si tratta presumibilmente di intossicazione alimentare, dal momento che tutti hanno accusato i malori dopo il pasto, servito a mensa da una ditta esterna alla scuola. I primi sintomi si sono presentati nella tarda serata di ieri e sono andati avanti tutta la notte, tanto che oggi l’Azienda sanitaria ha fatto un sopralluogo nell’Istituto per campionare i pasti serviti ieri sera e tracciare le provenienze.

Per precauzione durante il pranzo di oggi sono stati serviti cibi asciutti, non trattati e che non necessitano manipolazione tra cui riso e pasta in bianco. A denunciare il fatto e chiedere di accertare le responsabilità laddove ci siano, è il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Segreteria (Siulp) della Provincia di Roma che conferma come a causa dei forti dolori addominali, è stato necessario trasferire alcuni allievi presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Anzio.

Dai dati rilevati, il totale dei coinvolti dovrebbe essere circa di 150 tra allievi e quadro permanente, ma il numero che può variare visto che l’intossicazione è in corso e continua a mietere vittime – si legge in una nota diramata poca fa dal sindacato – A seguito dell’immediato incontro con la dirigenza è stato stabilito che, per la giornata odierna la somministrazione dei pasti sarà composta solo di pasta in bianco e riso in bianco, come proteine verranno somministrati solo alimenti in scatola (tonno e carne) e come bevande solo acqua in bottigliette e non dai distributori. 
Abbiamo più volte denunciato la scarsa qualità di molte mense di servizio, le scarse quantità di viveri erogate e le attrezzature spesso datate e poco funzionanti. Non importa se le cause debbano essere cercate nelle inadempienze delle ditte appaltatrici o nella mancanza di risorse economiche che non permette l’acquisto di derrate alimentari di prima necessità, o entrambe le cose, quello che importa è che non sarà più tollerabile, in nessuna circostanza, proseguire con tale inettitudine a grave danno e pericolo di colleghi, già vessati a 360 gradi da miriadi di problematiche di ogni tipo.
Abbiamo segnalato da mesi, sia con comunicati sindacali che ai tavoli di confronto deputati alla qualità e salubrità dei servizi di mensa, di verificare che la ditte appaltatrici nell’esecuzione dei servizi richiesti, rispettassero le normative e i regolamenti che riguardano il servizio stesso nel rispetto del contratto, e pretendiamo adesso che, nel caso di accertate violazioni si proceda a sanzionare i responsabili con le massime penali previste in fase di firma del contratto.
Troppa poca sensibilità viene riservata nei confronti delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, disinteresse e disattenzione regnano verso le condizioni lavorative dei colleghi che dovrebbero invece vedersi garantire il benessere e le migliori condizione lavorative possibili. 
“Questa O.S. oltre ad attendere l’intervento della Asl, fissato nel pomeriggio presso i locali della mensa per verificare e campionare tutti gli alimenti somministrati ieri durante il 1° e 2° ordinario, chiede di conoscere l’esito dei sopralluoghi effettuati dalla dirigenza con il medico competente dell’Istituto e di intervenire risolutamente per accertare le responsabilità di chi dovrà rispondere e pagare per la gravità di quanto accaduto oggi“.